L’epidemia di ebola spingerà in recessione nel 2015 Sierra Leone e Guinea, due Paesi che prima della diffusione del virus avevano una solida crescita economica. Nella previsione diffusa dalla Banca mondiale, si stima che l’economia della Sierra Leone avrà una contrazione del 2% e quella della Guinea dello 0,2%. A ottobre, poco dopo l’inizio dell’epidemia, le previsioni erano di una crescita del 2% per la Guinea e addirittura del 7,7% per la Sierra Leone, che riemerge da una lunga guerra civile.
L’epidemia di ebola, che ha già fatto quasi 6.000 morti nell’Africa occidentale, ha bloccato molte attività produttive e ha frenato gli investimenti. “Questo rapporto sottolinea perchè bisogna arrivare all’obiettivo di zero nuovi casi di ebola”, ha osservato il presidente della Banca mondiale, Jim Yong Kim, in un comunicato in cui definisce “devastante” l’impatto economico e umano dell’epidemia.
Le Liberia, il terzo Paese colpito dall’epidemia, pur avendo il numero più alto di morti (3.100), è riuscita a portare avanti le principali attivita economiche e ha visto le previsioni di crescita nel 2015 addirittura al rialzo da ottobre (si e’ passati dall’1% al 3%), anche se nettamente inferiori a prima della diffusione del virus (6,8%).
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