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Ecobonus al 65%, chi potrebbe beneficiarne nella Manovra 2027 e per quali lavori

Il governo valuta una detrazione rafforzata per la casa principale. Tra i lavori possibili infissi, pompe di calore e cappotto

Ecobonus al 65%, chi potrebbe beneficiarne nella Manovra 2027 e per quali lavori
IMmagine generata con l’IA

Il governo sta valutando per la Manovra 2027 il ritorno di un Ecobonus al 65% per alcuni lavori di efficientamento energetico, con particolare attenzione alle abitazioni principali. Tra gli interventi allo studio figurano infissi, pompe di calore, climatizzatori efficienti, cappotti termici e solare termico.

La misura non è ancora legge. Non esiste al 1° ottobre un testo definitivo che stabilisca beneficiari, tetti di spesa o modalità di pagamento. Le percentuali potranno cambiare durante la preparazione e l’esame parlamentare della legge di Bilancio.

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La proposta allo studio riguarda gli interventi che riducono il consumo energetico degli edifici. ANSA indica tra le opere considerate sostituzione degli infissi, pompe di calore, condizionatori, sistemi ibridi, solare termico, schermature solari e cappotti.

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Per i climatizzatori non basterebbe quindi, secondo il perimetro finora ipotizzato, acquistare un normale apparecchio aggiuntivo. Le agevolazioni energetiche sono normalmente legate a interventi capaci di migliorare l’efficienza dell’impianto esistente.

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Restano da definire anche massimali di spesa, documentazione tecnica e numero di anni nei quali ripartire la detrazione.

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Le indiscrezioni riportate finora indicano una possibile aliquota rafforzata per l’abitazione principale. La normativa già programmata per il 2027, se non verrà modificata dalla nuova Manovra, prevede invece una detrazione del 36% sull’abitazione principale e del 30% sugli altri immobili.

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Il passaggio al 65% rappresenterebbe quindi un incremento molto consistente rispetto alle regole già previste per il prossimo anno. Non è ancora chiaro se il nuovo livello riguarderà qualsiasi contribuente proprietario o titolare di un diritto sull’immobile oppure se saranno inseriti limiti di reddito, spesa o caratteristiche energetiche.

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L’ipotesi viene collegata ai circa 14 miliardi di flessibilità di bilancio legati alla transizione energetica concessi nell’ambito delle regole europee. La viceministra dell’Ambiente Vannia Gava ha indicato l’efficientamento energetico degli edifici tra le misure sulle quali il governo sta lavorando. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha però richiamato contemporaneamente la necessità di mantenere sotto controllo debito e conti pubblici.

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La percentuale del 65%, quindi, è oggi un’ipotesi di lavoro della Manovra, non un’agevolazione sulla quale è già possibile programmare con certezza una spesa nel 2027.

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