Il bonus affitto per genitori separati e divorziati potrà coprire il 50% del canone, fino a un massimo di 500 euro al mese e 6.000 euro l’anno. Per accedere servirà un reddito annuo non superiore a 35mila euro.
Il contributo, però, non può ancora essere richiesto. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto la misura e attende lo sblocco delle risorse prima dell’apertura della procedura online.
Bonus affitto genitori separati, chi può ricevere fino a 500 euro al mese
La misura è rivolta ai genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione dell’abitazione familiare di proprietà e devono quindi sostenere il costo di una nuova casa.
Il fondo dispone di 60 milioni di euro nel triennio, pari a 20 milioni l’anno. Secondo l’ultimo aggiornamento pubblicato dal MIT il 29 agosto, la prima platea potrebbe comprendere almeno 5mila beneficiari.
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Il contributo coprirà il 50% delle spese di affitto, entro un limite di 6.000 euro l’anno. Chi paga, per esempio, un canone di 700 euro mensili potrà ricevere fino a 350 euro. Con un affitto da 1.000 euro o superiore si raggiunge invece il tetto massimo di 500 euro al mese.
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Non si tratta quindi di uno sconto applicato direttamente dal proprietario sul contratto, ma di un sostegno pubblico destinato a coprire parte del canone.
Tra i requisiti anticipati dal Ministero figurano un reddito annuo entro 35mila euro e almeno un figlio a carico. Il MIT aveva già precisato ad agosto che il fondo è destinato ai genitori con figli fiscalmente a carico fino al compimento dei 21 anni. Non verrà utilizzato l’Isee come parametro economico: il riferimento previsto è il reddito Irpef.
Bonus affitto genitori separati: contratto d’affitto e altri immobili, i requisiti
Per ottenere il bonus bisognerà avere un contratto di locazione regolarmente registrato. Il richiedente dovrà inoltre risultare in regola con il pagamento dell’eventuale assegno di mantenimento.
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Un altro limite riguarda il patrimonio immobiliare. Secondo le indicazioni diffuse dal MIT, il genitore non dovrà possedere altri immobili entro 50 chilometri dalla precedente abitazione familiare. Il contributo non potrà essere cumulato con altri sussidi pubblici destinati al pagamento dell’affitto.
I requisiti indicati finora sono quindi:
- separazione o divorzio;
- mancata assegnazione della casa familiare di proprietà;
- almeno un figlio a carico;
- reddito annuo entro 35mila euro;
- regolarità nei versamenti di mantenimento;
- contratto di locazione registrato;
- assenza di altri immobili entro 50 chilometri;
- nessun altro contributo pubblico per l’affitto.
Bonus affitto genitori separati, quando fare domanda
Al 16 settembre 2026 il bando non è ancora aperto. Il MIT ha comunicato di aver trasmesso al Ministero dell’Economia la documentazione necessaria allo sblocco dei fondi. Le domande dovrebbero essere presentate online, una volta completato l’iter e pubblicate le istruzioni operative.
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Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha indicato l’autunno 2026 come periodo previsto per l’apertura del bando, mentre l’obiettivo del Ministero resta quello di erogare i primi contributi entro la fine dell’anno. Criteri definitivi, documenti da allegare e calendario delle richieste dovranno essere confermati dal provvedimento attuativo.
Fino alla pubblicazione del bando, quindi, non esiste ancora una procedura valida per presentare domanda. Non sono necessari moduli da compilare in anticipo né richieste da inoltrare all’Inps.


