Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Ecobonus al 65%, chi può ancora ottenere la detrazione più alta e che cosa cambia nel 2027

Ecobonus al 65%, chi può ancora ottenere la detrazione più alta e che cosa cambia nel 2027

L’Ecobonus ordinario non è più al 65%. Ecco chi può ancora detrarre spese con la vecchia aliquota e cosa cambia nel 2027

Ecobonus al 65%, chi può ancora ottenere la detrazione più alta e che cosa cambia nel 2027
Casa Ecobonus

L’Ecobonus al 65% non è tornato come agevolazione generale per i lavori effettuati nel 2026. Chi avvia oggi un intervento deve applicare le nuove aliquote, mentre il vecchio 65% può continuare a comparire nelle dichiarazioni fiscali relative a spese sostenute negli anni precedenti.

La legge di Bilancio 2026 ha confermato per quest’anno il 50% per gli interventi sull’abitazione principale effettuati dal proprietario o titolare di un diritto reale e il 36% negli altri casi. La ricostruzione delle norme è confermata dalla Camera dei deputati.

Ecobonus 65%: chi può ancora beneficiarne

La percentuale applicabile dipende dall’anno nel quale è stata sostenuta la spesa. Fino al 31 dicembre 2024 diversi interventi di efficientamento energetico permettevano di ottenere una detrazione del 65%. Poiché il recupero fiscale viene distribuito su più anni, chi ha effettuato quelle spese continua a trovare le relative quote nella dichiarazione dei redditi anche nel 2026.

L’aliquota originaria non viene sostituita retroattivamente dalle percentuali più basse introdotte successivamente.

Leggi anche: Ecobonus, il governo studia il ritorno al 65% per infissi e condizionatori

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito il funzionamento con l’esempio di un intervento iniziato quando la detrazione era al 65%. Le somme pagate sotto la precedente disciplina mantengono quella percentuale, mentre le nuove spese seguono l’aliquota prevista nell’anno in cui vengono sostenute. Per i lavori pagati nel 2026, quindi, il 65% non rappresenta l’aliquota ordinaria.

Ecobonus 2027, cosa cambia senza una nuova proroga

Dal 1° gennaio 2027 è già previsto un nuovo ridimensionamento. Secondo la normativa attuale, la detrazione passerà:

  • dal 50% al 36% per l’abitazione principale;
  • dal 36% al 30% per gli altri immobili.

Leggi anche: Bonus benzina 2026, chi potrebbe ricevere i 100 euro e quando

La legge di Bilancio 2026 ha infatti prorogato per un solo anno le percentuali più favorevoli, rinviando al 2027 la riduzione già programmata.

Leggi anche: Ecobonus due ruote, guida a incentivi 2026 e misure 2027-2030

Restano esclusi dall’Ecobonus gli interventi che prevedono la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia unica alimentata esclusivamente da combustibili fossili.

Per chi sta programmando lavori tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 diventa quindi rilevante anche la data del pagamento. Salvo modifiche nella prossima Manovra, una spesa agevolabile sostenuta entro dicembre potrà beneficiare delle aliquote 2026, mentre dal nuovo anno scatteranno quelle inferiori.

Leggi anche: Bonus genitori separati, fino a 500 euro al mese: chi può averlo e perché non è ancora partito

Un eventuale ritorno generalizzato al 65% richiederebbe quindi un nuovo intervento legislativo. Al momento non è previsto dalla normativa vigente.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA