Aspi, investimenti per 3,3 miliardi in 18 mesi: la rete autostradale al centro della competitività del Paese
La rete autostradale rappresenta un’infrastruttura strategica per la competitività e la resilienza del Paese, soprattutto in un sistema economico in cui tra l’85% e il 90% della logistica continua a viaggiare su gomma. A sottolinearlo è stato Arrigo Giana, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, intervenuto all’Assemblea di Federtrasporto, dove ha evidenziato il ruolo centrale delle infrastrutture viarie per il sistema produttivo e logistico nazionale. Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, il comparto nel suo complesso contribuisce per circa il 19% al Pil nazionale.
Il legame tra infrastrutture e sviluppo industriale emerge anche dalla distribuzione territoriale della manifattura. “Circa l’80% della produzione manifatturiera è localizzata entro un raggio di 20 chilometri da un’uscita autostradale”, ha spiegato Giana. Un dato che, secondo l’amministratore delegato di Aspi, mostra quanto la rete autostradale sia integrata con il tessuto produttivo del Paese e quanto la sua efficienza incida direttamente sulla competitività delle imprese.
Autostrade per l’Italia gestisce circa il 50% della rete autostradale italiana e ha previsto un piano di investimenti del valore di circa 30 miliardi di euro, destinato alla rigenerazione e alla sicurezza dell’infrastruttura. Giana ha inoltre sottolineato il ruolo del modello concessorio nella programmazione degli interventi, evidenziando come consenta di sostenere gli investimenti senza dipendere direttamente dalle risorse della finanza pubblica.
A conferma dell’entità degli interventi già avviati, negli ultimi 18 mesi Autostrade per l’Italia ha investito 3,3 miliardi di euro per la rigenerazione e la sicurezza della rete. “La sicurezza è al centro dei nostri investimenti”, ha ribadito Giana, indicando nella modernizzazione delle infrastrutture e nella loro resilienza due delle principali priorità per il futuro della rete autostradale italiana.


