Jannik Sinner soffre di una tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro, indicata anche come sindrome della bandelletta ileotibiale. Il numero uno del mondo ha deciso di chiudere il 2026 per sottoporsi a nuove terapie e ridurre il rischio di recidive.
Che cosa ha Sinner al ginocchio
Il problema interessa la parte esterna del ginocchio destro. Dopo diversi consulti specialistici, il quadro descritto è quello di una tendinopatia extra-articolare, o ITBS, legata alla bandelletta ileotibiale. Si tratta di un processo infiammatorio che può provocare dolore durante corse, appoggi e frequenti cambi di direzione.
Leggi anche: Sinner, ci si rivede nel 2027 e… Zverev stappa: sarà il nuovo numero 1 entro la fine dell’anno
Sinner aveva già saltato gli US Open e altri tornei sul cemento proprio per il problema al ginocchio. Nelle ultime settimane aveva provato a incrementare progressivamente gli allenamenti, ma il fastidio è tornato prima della trasferta a Shanghai. Un nuovo consulto a Lione ha confermato la diagnosi. Secondo Sky Sport, non è stato preso in considerazione un intervento chirurgico.
Sinner, perché la stagione 2026 è finita
Il management del giocatore ha annunciato il 6 ottobre che, su indicazione dello staff medico, Sinner seguirà un nuovo trattamento e non disputerà altri tornei nel 2026. L’azzurro ha spiegato di voler privilegiare la propria carriera nel lungo periodo: “Devo pensare alla mia carriera a lungo termine e tornare al 100%”.
Leggi anche: Jannik Sinner si ferma: “ Il mio 2026 è ufficialmente finito, devo curare il ginocchio” – VIDEO
La rinuncia riguarda quindi anche le ATP Finals di Torino, uno degli appuntamenti principali della parte finale della stagione. La decisione consente di affrontare le terapie senza dover accelerare i tempi per rispettare il calendario.
Sinner, come sarà curato
Il percorso previsto è conservativo. Gli specialisti citati da ANSA indicano riposo relativo, riduzione dell’infiammazione, esercizi di allungamento e lavoro muscolare per evitare perdita di tono. Sky indica una prima fase di terapie tra quattro e otto settimane, seguita da riatletizzazione e graduale ritorno agli allenamenti con la racchetta. Non è stata indicata una data precisa per il primo torneo del 2027.
L’obiettivo è arrivare alla nuova stagione senza dolore e con il ginocchio nuovamente in grado di sopportare i carichi dell’attività agonistica.


