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Bonus benzina 2026, chi potrebbe ricevere i 100 euro e quando

Il governo valuta un buono benzina una tantum da 100 euro per lavoratori dipendenti e autonomi. Requisiti e tempi ancora da definire

Bonus benzina 2026, chi potrebbe ricevere i 100 euro e quando
donna fa benzina

Un bonus benzina da 100 euro potrebbe entrare nel nuovo pacchetto di aiuti contro il caro carburanti. Il governo sta lavorando a un contributo una tantum rivolto ai lavoratori dipendenti e autonomi, da utilizzare negli ultimi mesi del 2026.

La misura non è ancora stata approvata. L’importo, la platea e i criteri di accesso potranno quindi cambiare prima di un eventuale provvedimento definitivo. Secondo Repubblica, il dossier dovrebbe essere discusso in un vertice di maggioranza con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Bonus benzina 2026, chi potrebbe ricevere i 100 euro

L’ipotesi attualmente allo studio prevede un contributo da 100 euro per lavoratore. La platea presa in considerazione comprende:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori autonomi;
  • eventuali categorie selezionate attraverso limiti di reddito o altri criteri economici.

Non è ancora stato definito un tetto Isee ufficiale.

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Nei mesi scorsi era stata presentata in Parlamento anche una proposta differente, rivolta alle famiglie con Isee fino a 20.000 euro. L’emendamento prevedeva un buono carburante fino a 100 euro finanziato attraverso le maggiori entrate Iva generate dall’aumento del prezzo dei carburanti. La proposta è però stata dichiarata improcedibile e non è diventata legge.

Il nuovo intervento al quale lavora il governo segue quindi un percorso diverso.

Bonus benzina 2026, quando potrebbe arrivare

L’ipotesi riportata da Repubblica prevede che i 100 euro possano essere utilizzati tra ottobre e dicembre 2026. I tecnici starebbero valutando anche una soluzione con importi distribuiti mensilmente anziché attraverso un solo versamento.

La decisione dipende soprattutto dalle risorse disponibili. Il governo attende i nuovi dati sui conti pubblici e valuta diverse coperture. Tra le ipotesi considerate ci sarebbero entrate straordinarie legate al settore energetico e all’andamento dei prezzi.

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Non è ancora stabilito neppure il meccanismo di erogazione. Potrebbe trattarsi di un buono digitale, di un accredito oppure di un sostegno riconosciuto attraverso strumenti già esistenti. Fino alla pubblicazione di un decreto o di una norma, non è possibile presentare alcuna domanda.

Il confronto arriva mentre benzina e gasolio restano sopra i livelli registrati all’inizio dell’estate. Le misure già adottate sulle accise hanno ridotto parte dell’aumento, ma non hanno impedito al diesel di superare nuovamente i due euro al litro.

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Per i potenziali beneficiari, quindi, le informazioni da attendere sono quattro: importo definitivo, requisito reddituale, modalità di domanda e data dalla quale sarà possibile utilizzare il contributo. Al 14 settembre il bonus benzina da 100 euro resta un’ipotesi di lavoro del governo e non un’agevolazione già disponibile.

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