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L’IA manda in rosso le Borse, maglia nera per Piazza Affari (-1,7%). Petrolio alle stelle

A pesare sui listini anche i nuovi timori legati all’intelligenza artificiale

L’IA manda in rosso le Borse, maglia nera per Piazza Affari (-1,7%). Petrolio alle stelle

Borse in rosso, maglia nera per Piazza Affari (-1,7%)

Piazza Affari chiude in forte calo, in linea con le altre Borse europee, sulla scia dei dubbi riguardo al futuro dell’intelligenza artificiale, che si sommano al rialzo del prezzo del petrolio seguito alla chiusura di un importante oleodotto in Arabia Saudita e a nuovi attacchi nello Stretto di Hormuz.

Nel dettaglio, le tensioni in Medio Oriente e i nodi negli approvvigionamenti hanno riportato il Brent in prossimità della soglia dei 110 dollari. La seconda dal reddito fisso, dove il decennale americano è tornato a rendere il 5%, cosa che non accadeva dal 2023. Il combinato disposto riaccende i timori sui prezzi e consolida le scommesse su una stretta della Fed.

Il conto lo pagano soprattutto semiconduttori ed elettrificazione, mentre sul mercato ci si interroga su chi assorbirà i costi della frenata — una frenata che nasce dai dubbi sulla sicurezza dei modelli più recenti, sollevati da Dario Amodei di Anthropic e rilanciati da Elon Musk e da Sam Altman di OpenAI.

Piazza Affari

L’ondata di vendite sul tech travolge Prysmian (-7,1%) e St (-6,5%), con il Ftse Mib quasi interamente in rosso, dall’industria alle banche. Le eccezioni si contano: Campari sale del 5,5% dopo le promozioni firmate Ubs e Morgan Stanley; Recordati guadagna lo 0,7% sulla scia dell’opposizione di alcuni soci di minoranza all’offerta di Cvc. Arretra invece Mps (-2,9%), che ha chiarito come le proposte su Banco Bpm (-0,9%) e Banca Generali (-1,7%) risultino a sconto solo se misurate prima dell’Opas di Ca’ de Sass (-1,8%). Per Kepler, in ogni caso, «l’offerta di Intesa Sanpaolo è più vantaggiosa».

Valute e materie prime

L’euro scivola a 1,1540 dollari dai 1,1596 della chiusura di venerdì e si porta a 178,42 yen (da 178,14); il dollaro sale a 154,59 yen (153,55). Corsa del gas, a 82,8 euro per MWh (+4,1%), e del greggio: il Brent con consegna a novembre avanza del 3% a 107,8 dollari al barile, il Wti di ottobre del 2,6% a 102,8 dollari.

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