Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Bonus casa 2027, ecco quali detrazioni rischiano di cambiare

Bonus casa 2027, ecco quali detrazioni rischiano di cambiare

Dal 2027 bonus ristrutturazioni ed Ecobonus scendono al 36% sulla prima casa e al 30% sugli altri immobili. Cosa può cambiare

Bonus casa 2027, ecco quali detrazioni rischiano di cambiare
Ristrutturazioni

Dal 1° gennaio 2027 i principali bonus per i lavori in casa diventeranno meno generosi, salvo un nuovo intervento nella prossima legge di Bilancio. Per l’abitazione principale l’aliquota è destinata a passare dal 50% al 36%. Per gli altri immobili si scenderà dal 36% al 30%.

Le percentuali riguardano, con le specifiche condizioni previste dalle singole misure, bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus. La Camera dei deputati conferma che la legge di Bilancio 2026 ha mantenuto per quest’anno le percentuali del 50% e del 36%, rinviando il taglio al 2027.

Bonus ristrutturazioni, ecco quanto si perde nel 2027

Per un intervento da 40.000 euro sull’abitazione principale, un’aliquota al 50% permette oggi una detrazione complessiva di 20.000 euro. Con il passaggio al 36%, a parità di spesa, il beneficio scenderebbe a 14.400 euro, con 5.600 euro di detrazione in meno. Su un immobile diverso dall’abitazione principale, il passaggio dal 36% al 30% porterebbe la detrazione su 40.000 euro da 14.400 a 12.000 euro.

Leggi anche: Bonus casa per genitori separati, fino a 500 euro al mese per chi lascia l’abitazione familiare

La normativa già approvata prevede quindi una riduzione precisa. Non si tratta, al momento, di una semplice ipotesi della Manovra 2027. Un’eventuale proroga delle percentuali 2026 dovrebbe essere approvata con un nuovo provvedimento.

Ecobonus e Sismabonus scendono al 36 e 30%

Lo stesso meccanismo riguarda l’Ecobonus. Per le spese sostenute nel 2027 è prevista una detrazione al 36% per l’abitazione principale quando ricorrono i requisiti richiesti, mentre sugli altri immobili l’aliquota ordinaria sarà al 30%.

Leggi anche: Assicurazione casa, in arrivo il bonus contro i disastri naturali: chi può averlo e come funziona

Anche il Sismabonus segue le stesse percentuali. Le caldaie alimentate esclusivamente da combustibili fossili restano escluse dagli incentivi previsti dalla disciplina.

Bonus mobili, che cosa succede dal prossimo gennaio

Più incerta la situazione del Bonus mobili. La misura è stata prorogata per il 2026, ma per continuare anche nel 2027 richiede un’ulteriore estensione legislativa. Repubblica segnala che, in assenza di un intervento con la prossima Manovra, l’agevolazione rischia di non essere disponibile dal nuovo anno.

La legge di Bilancio 2027 può quindi ancora modificare la situazione nei prossimi mesi.

Leggi anche: Bonus prima casa 2026: come ottenere il mutuo agevolato per gli under 36 e le detrazioni Irpef

Per chi ha lavori già programmati, la data della spesa diventa determinante. Con le regole oggi in vigore, pagare un intervento agevolabile entro il 31 dicembre 2026 può consentire di applicare una percentuale superiore rispetto alla stessa spesa sostenuta dal 1° gennaio successivo.

Fino all’approvazione della Manovra, le aliquote da considerare per il 2027 restano dunque 36% sulla prima casa e 30% sugli altri immobili.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA