La legge di Bilancio potrebbe intervenire ancora sull’Irpef e ampliare i regimi fiscali agevolati. Tra le ipotesi ci sono il 33% fino a 60mila euro, il forfettario a 100mila per le partite Iva e una nuova aliquota al 5% per gli under 35 neoassunti.
Tredicesime, bollo auto e incentivi salariali: il pacchetto fiscale cerca ancora le coperture
Irpef, partite Iva, giovani e tredicesime tornano nel cantiere della prossima manovra. Secondo quanto ricostruisce La Stampa, dopo i 29 decreti attuativi della delega fiscale il governo sta già valutando nuovi interventi che modificherebbero aliquote, soglie e regimi agevolati. La misura principale riguarda il ceto medio. Il centrodestra punta ad ampliare fino a 60mila euro la fascia di reddito alla quale applicare l’aliquota Irpef del 33%, estendendo così il beneficio a una platea più ampia di contribuenti.
Accanto all’Irpef torna la proposta della Lega sul regime forfettario delle partite Iva. L’obiettivo è alzare la soglia dagli attuali 85mila a 100mila euro. L’intervento deve però fare i conti con la disciplina europea sull’Iva, alla quale è collegato il limite attuale e che restringe il margine per modifiche decise autonomamente dall’Italia.
Flat tax al 5% per gli under 35
L’altra proposta riguarda i giovani che entrano nel mercato del lavoro. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha rilanciato un progetto di Claudio Durigon che prevede un’aliquota del 5% per cinque anni sui redditi degli under 35 neoassunti.
Giorgetti ha ipotizzato: “un accordo tra imprenditori che fanno un investimento sui giovani aumentando loro lo stipendio e sugli incrementi lo Stato potrebbe fare una sorta di flat tax”. La misura punta ad aumentare il netto in busta paga e a favorire la permanenza dei giovani nelle imprese. Tra le ipotesi esaminate dal governo c’è anche la possibilità di collegare la detassazione a formazione, merito accademico e qualificazione professionale. Durigon parla apertamente di una doppia flat tax. Per gli autonomi ha spiegato: “Stiamo combattendo con l’Europa e speriamo di portare a casa questo incremento”. Per i giovani neoassunti l’obiettivo è invece «aumentare gli stipendi garantendo alle aziende una defiscalizzazione”.
Tredicesime e bollo auto tra le richieste di Forza Italia
Forza Italia continua invece a spingere sulla tassazione delle tredicesime. Una delle ipotesi prevede un’imposta del 15% per i redditi fino a 15mila euro oppure del 10% con una soglia reddituale più alta. Il beneficio stimato per i lavoratori potrebbe oscillare tra 200 e 500 euro.
Un’altra possibilità sarebbe l’esenzione completa della tredicesima per i redditi medio-bassi, accompagnata da una tassazione crescente sulle somme superiori.
Il leader di Forza Italia Antonio Tajani ha indicato anche un’altra priorità: “Vogliamo tagliare le tasse sulle tredicesime, pensiamo all’eliminazione del bollo auto e moto”. Sul bollo auto il problema principale riguarda però le coperture. La tassa vale circa 7,5 miliardi di euro all’anno ed è una delle entrate delle Regioni. Eliminarla richiederebbe quindi risorse permanenti o trasferimenti statali per compensare le amministrazioni regionali.
Agevolazioni sui salari e premi di produttività
La manovra potrebbe prorogare anche alcuni incentivi già esistenti. Tra quelli esaminati figura la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti salariali derivanti dai rinnovi contrattuali per i lavoratori con redditi fino a 33mila euro. Potrebbe essere confermata anche l’imposta sostitutiva dell’1% sui premi di produttività fino a 5mila euro.
L’aumento delle aliquote sostitutive e dei trattamenti differenziati lascia però aperta una questione già sollevata dall’Ufficio parlamentare di bilancio. L’Upb aveva avvertito che la crescita dei regimi fiscali speciali accentua le differenze di trattamento tra diverse tipologie di reddito e allontana il sistema dall’obiettivo dell’equità orizzontale. Prima dell’ingresso delle misure nel testo definitivo della legge di Bilancio, il governo dovrà quindi trovare le coperture finanziarie e verificare quali interventi siano compatibili con la normativa europea.


