L’Assegno unico di ottobre 2026 sarà pagato mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre alle famiglie con prestazioni già attive e senza variazioni. L’importo base per un figlio minorenne va da 58,3 a 203,8 euro al mese, prima delle eventuali maggiorazioni.
Assegno unico ottobre 2026, quando arriva
L’Inps ha pubblicato a fine 2025 il calendario completo dei pagamenti dell’Assegno unico per il 2026. Per la mensilità di ottobre le prestazioni in corso che non hanno subito variazioni saranno accreditate il 21 e il 22 ottobre. Non tutti i beneficiari ricevono quindi il pagamento nello stesso giorno.
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Per le nuove domande, l’Inps precisa che la prima rata viene pagata normalmente nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della richiesta. Tempi diversi possono riguardare anche pratiche che hanno subito variazioni o conguagli. Chi ha già una domanda accolta dagli anni precedenti non ha dovuto presentarne una nuova nel 2026, salvo i casi di domanda decaduta, revocata o respinta.
Assegno unico ottobre 2026, quanto spetta per ogni figlio
Gli importi sono stati rivalutati dell’1,4% per il 2026. Per ciascun figlio minorenne la quota base arriva a 203,8 euro al mese quando l’ISEE non supera 17.468,51 euro. Scende progressivamente all’aumentare dell’indicatore economico fino a 58,3 euro per chi ha un ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro oppure non ha presentato un ISEE valido. L’importo effettivamente accreditato può però essere superiore alla quota base.
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Sono previste maggiorazioni per figli con disabilità, figli di età inferiore a un anno, famiglie numerose, madri con meno di 21 anni e nuclei in cui entrambi i genitori hanno reddito da lavoro.
Assegno unico ottobre 2026, quanto ricevono mediamente le famiglie
I dati dell’Osservatorio Inps mostrano che nel primo semestre del 2026 sono stati erogati 9,9 miliardi di euro di Assegno unico. I benefici hanno riguardato circa 6,1 milioni di nuclei e 9,6 milioni di figli.
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A giugno l’importo medio, comprese le maggiorazioni, era di circa 175 euro per figlio. Nella fascia ISEE più bassa la media arrivava a circa 227 euro, mentre per chi non aveva presentato l’indicatore o superava la soglia massima era intorno ai 58 euro. Per conoscere la propria cifra bisogna quindi considerare ISEE, numero ed età dei figli e maggiorazioni spettanti.


