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Economia sommersa, tre nuovi lavoratori su dieci sono irregolari. Misiani (Pd): “Il governo esalta i record ma ignora una realtà da Terzo Mondo”

Ad Affaritaliani il commento del senatore dem sui dati occupazionali

Economia sommersa, tre nuovi lavoratori su dieci sono irregolari. Misiani (Pd): “Il governo esalta i record ma ignora una realtà da Terzo Mondo”

Economia sommersa, Misiani (Pd): “Il governo esalta i record ma ignora una realtà da Terzo Mondo”

Il livello dell’economia sommersa cala in rapporto al Pil, ma dentro quel dato c’è una crescita, quella del lavoro irregolare, che per Antonio Misiani – responsabile Economia del Pd – è “davvero sconvolgente”. Secondo il report Istat diffuso oggi, nel 2024 le unità di lavoro non regolari sono 3 milioni e 277mila, oltre 145mila in più rispetto al 2023 (+4,6%). Le regolari crescono dell’1,6%, circa 339mila unità. Il tasso di irregolarità sale così al 13,1% dal 12,7%. “Mettendo insieme i due dati, l’aumento complessivo è di circa 484mila unità di lavoro e le irregolari ne pesano il 30%: tre nuovi su dieci”, dice il senatore ad Affaritaliani.

“Il livello dell’economia sommersa in Italia rimane purtroppo scandalosamente alto, ma il dato davvero sconcertante è che il 30% del nuovo lavoro creato in Italia nel 2024 è lavoro irregolare. Una quota altissima, che non ha pari in nessun Paese avanzato. È la conferma di un sistema produttivo purtroppo debole, che crea in buona parte occupazione a bassa produttività e bassi salari, e molto spesso lavoro precario e in nero”, dice l’esponente dem.

Il quadro per settori spiega dove si concentra il fenomeno. Il tasso di irregolarità è altissimo negli altri servizi alle persone, che includono il lavoro domestico (41,4%), ed è alto in agricoltura (18,4%), nel commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (15,5%) e nelle costruzioni (13,6%). L’incidenza del lavoro irregolare sull’occupazione sale in quasi tutti i settori: calano solo istruzione, sanità e assistenza sociale e gli altri servizi alle imprese. “In questa situazione colpisce che il governo continui a esaltare in modo acritico i record occupazionali. Dietro quei numeri si nasconde una realtà da Terzo Mondo che Giorgia Meloni avrebbe il dovere di affrontare e invece continua colpevolmente a ignorare”, conclude.

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