Politica estera, sicurezza, difesa e prospettive geopolitiche: sono questi i temi al centro della terza e ultima giornata di Economica 2026, l’evento organizzato da ANPIT a Roma, che quest’anno ha come filo conduttore il tema “L’Europa, il sogno o il grande incubo”. Ad aprire i lavori Massimo D’Alema, presidente della Fondazione ItalianiEuropei, con un confronto dedicato all’Europa, moderato dal giornalista Giuseppe De Filippi. A seguire la presentazione del libro Medioccidente, con l’autore Giuseppe Lupo, Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, e Daniele Saponaro, segretario generale ANPIT.
“L’Europa ha bisogno di una ripartenza, perchè o siamo coesi per competere con Cina, la Russia, l’America che mette i dazi oppure non ce la faremo. Ma deve essere un’Europa generosa coi suoi popoli, che difenda le imprese, che favorisca la crescita e non anneghi gli europei di burocrazia”, ha detto Maurizio Gasparri, componente della Commissione Affari esteri e Difesa del Senato e tra gli speaker del panel “Europa: attore globale o periferia geopolitica? Riflessioni su politica estera, sicurezza e difesa”, moderato da Giuseppe De Filippi.
A fargli eco Pier Ferdinando Casini:
Tra gli altri ospiti del panel anche Rodolfo Belcastro, responsabile dello Sviluppo Italia-USA del Polo Nazionale Droni Aerospazio, Subacquea e Difesa, e Marta Dassù, direttrice di Aspenia e Senior Advisor European Affairs del The Aspen Institute.
Il videomessaggio di Lollobrigida
“Europa, un sogno o un incubo? La risposta dipende da noi e dalla nostra capacità di incidere, mettendo al centro le imprese e la produzione. Oggi l’agricoltura italiana è diventata protagonista, con una crescita della produzione e dell’export. I dati dimostrano la solidità delle nostre imprese e l’efficacia di una strategia economica chiara. Abbiamo investito sulla produttività oltre 17 miliardi di euro e continuiamo, anche con l’ultima legge di bilancio, a destinare risorse importanti al settore. Siamo riusciti a riportare la politica agricola al centro dell’agenda, anche se non è ancora abbastanza. Se l’Unione europea recupererà la consapevolezza del mandato ricevuto dai popoli che la compongono, potrà svolgere un ruolo importante. Ma serve questa consapevolezza anche da parte di chi lavora a Bruxelles: siamo in democrazia. Dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di essere percepita come unita”. Queste le parole di Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, affidate a un videomessaggio.
A seguire, in videocollegamento, Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione: “Il PNRR rappresenta un elemento centrale, ha permesso di lavorare con programmi che prevedono obiettivi chiari e tempi certi. Alla fine di questo percorso, avremo fatto passi avanti nell’organizzazione, nella gestione delle risorse e nella PA che tradizionalmente andava a passo lento. Non è stata una sfida facile, ma bisogna andare avanti in questo percorso”.
A concludere la terza giornata e la manifestazione Federico Iadicicco, presidente nazionale ANPIT: “Grazie ai giornalisti, ai dipendenti dell’associazione e agli studenti che hanno partecipato a Economica: siete una speranza per il Paese. Se cerchi una comunità, vieni in ANPIT. Economica è la realizzazione di un sogno: la politica è coinvolgimento della polis. Senza comunità non ci sarebbe democrazia”. Poi, i temi al centro delle tre giornate:
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