Ei Towers-RaiWay, salta la fusione: nodi ancora irrisolti sul prezzo
La decennale trattativa per l’integrazione tra le due società delle torri di trasmissione televisiva presenti in Italia ossia Ei Towers e RaiWay salta per l’ennesima volta. I principali azionisti di Ei Towers, tra cui il governo (con F2i al 60%) e Mfe ossia l’ex Mediaset che fa capo ala famiglia Berlusconi, e l’emittente statale Rai (principale azionista di RaiWay) non hanno raggiunto un’intesa sui termini della fusione entro la scadenza, prorogata al 30 giugno, dopo tre rinvii. Lo ha comunicato la Rai attraverso una nota ufficiale. “In seguito ai colloqui tra le parti, le verifiche effettuate non hanno prodotto una base negoziale condivisa, necessaria per proseguire nell’operazione”, si legge nel comunicato.
Le trattative miravano a creare un unico campione nazionale nel settore delle torri di trasmissione. Secondo Radiocor, a poche ore dalla scadenza dell’esclusiva fissata per la mezzanotte di ieri, dai soci Ei Towers era arrivata una proposta che apriva su diversi nodi irrisolti della trattativa, a cominciare dall’allungamento al 2047 dei contratti di servizio tra il gruppo delle torri e le emittenti, con un impegno quindi ventennale. In cambio veniva richiesto un aggiustamento del concambio.
Ed è proprio sul prezzo che sembrano essere emerse le maggiori difficoltà mentre era fermo il punto della maggioranza assoluta della nuova entità nelle mani della Rai cosi’ come la governance operativa. Oggi ci dovrebbe essere un cda Rai, convocato per la presa d’atto dei palinsesti televisivi, dove dovrebbe esserci un aggiornamento sul dossier. La trattativa infinita infatti, visto il senso industriale e strategico dell’intesa, riprenderà come già accaduto negli anni scorsi. E alla fine la fusione si farà.

