Economia
Eni: produzione +10% nel 2015. Nuovi successi esplorativi in Egitto

Eni ha registrato una crescita produttiva del 14% nel quarto trimestre del 2015, con un plateau di 1,88 milioni di barili al giorno, il piu' elevato degli ultimi 5 anni. E' quanto emerge dai risultati del quarto trimestre e del preconsuntivo 2015. Nell'intero anno 2015 la produzione e' risultata in crescita del 10% rispetto a un +5% del target iniziale a 1,76 milioni di euro.
Eni ha chiuso il 2015 con un utile netto adjusted delle continuing operations pari a 340 milioni di euro e conferma l'intenzione di proporre all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,80 euro per azione di cui 0,40 euro distribuiti nel settembre 2015 a titolo di acconto. Il dividendo a saldo di 0,40 euro per azione sara' messo in pagamento a partire dal 25 maggio 2016 con stacco cedola il 23 maggio 2016.
Nuovi successi esplorativi in Egitto - Eni ha perforato con successo il pozzo "Nidoco North 1X", nel prospetto esplorativo di "Nooros East", situato nella concessione Abu Madi West, nel Delta del Nilo, in Egitto. Lo start-up della nuova scoperta e' previsto entro la fine di marzo 2016 e permettera' all'area di Nooros, che ha iniziato la produzione nel settembre 2015 a soli due mesi dalla scoperta, di raggiungere una produzione di circa 45.000 barili di olio equivalente al giorno (boed). Eni, attraverso la controllata Ieoc, detiene una quota del 75% nella concessione, mentre Bp detiene il 25%. Entro la prima meta' del 2016, con l'ingresso di nuovi pozzi di sviluppo, la capacita' produttiva salira' fino a oltre 60.000 boed. Il gas ed il condensato prodotti vengono inviati all'impianto di trattamento di Abu Madi, a circa 25 chilometri dalla scoperta, e poi immessi nella rete egiziana. Il pozzo "Nidoco North 1X", analogamente alle ultime scoperte di Nooros, e' stato perforato da una postazione onshore per raggiungere, in deviazione, l'estensione a mare del giacimento di Nooros East, in acque poco profonde. Il pozzo ha incontrato oltre 43 metri di spessore netto di arenarie di eta' messiniana con buone proprieta' petrofisiche mineralizzate a gas e condensato. Contemporaneamente allo sviluppo del campo, Eni continuera' l'esplorazione nell'area della concessione, dove e' stato identificato un notevole potenziale addizionale che sara' verificato attraverso la perforazione di altri 2 pozzi esplorativi.
Anche questa nuova scoperta con immediato ritorno produttivo deriva dalla strategia di Eni di esplorazione "near field", indirizzata su attivita' a elevato valore che consentano un rapido sviluppo delle scoperte attraverso le infrastrutture gia' esistenti. Eni ha inoltre completato le operazioni di perforazione del pozzo Zohr 2X, primo pozzo di delineazione della scoperta di Zohr. Il pozzo perforato nel blocco Shorouk, dove Eni attraverso la controllata Ieoc detiene una quota del 100%, e' situato a 1,5 chilometri a sud est di Zohr 1X, sui fianchi della struttura di Zohr, in una profondita' d'acqua di 1.463 metri. Il pozzo e' stato perforato sino a 4.171 metri e ha incontrato 455 metri di un'unica colonna continua di idrocarburi in rocce carbonatiche con eccellenti proprieta' petrofisiche (305 metri di reservoir netto). La valutazione mineraria ha confermato lo stesso contatto gas-acqua e la comunicazione con il pozzo di scoperta indicando Zohr come un singolo e continuo mega accumulo di gas metano, pienamente contenuto all'interno della Exclusive Economic Zone (Eez) egiziana e all'interno del Blocco di Shorouk. Eni sta predisponendo le attivita' per l'esecuzione della prova di produzione del pozzo. Il piano di delineazione prevede la perforazione di 3 ulteriori pozzi per delimitare il giacimento, che ha un potenziale fino a 850 miliardi di metri cubi standard di gas in posto (corrispondenti a circa 5,5 miliardi di barili di olio equivalente). Recentemente Eni ha annunciato di aver completato con le autorita' egiziane il processo autorizzativo per lo sviluppo del giacimento di Zohr. In entrambe le concessioni le attivita' sono operate da Petrobel, una joint-venture paritetica tra Ieoc e la societa' di stato Egyptian General Petroleum Corporation (Egpc). Eni e' presente in Egitto dal 1954 dove opera attraverso Ieoc Production Bv. La produzione equity nel Paese e' stata di circa 200mila barili di olio equivalente al giorno nel 2015.
Descalzi, nel 2016 solide prospettive di crescita - "Nel 2016, come lo scorso anno, stiamo proseguendo velocemente nel processo di trasformazione di Eni, con l'obiettivo di rendere il gruppo ancora piu' forte e in grado di operare sempre meglio in questo difficile contesto mantenendo solide aspettative di crescita. Sulla base di questi risultati proporro' al cda del 17 marzo la distribuzione di un saldo dividendo di 0,4 euro per azione". Lo dice l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, commentando i risultati del gruppo. "Eni - aggiunge Descalzi - nel 2015 ha conseguito risultati fondamentali nel processo di trasformazione che vedra' il gruppo sempre piu' focalizzato sul core business oil&gas e sempre meglio organizzato per competere in un mercato a bassi prezzi dell'energia riflesso nello scenario Eni che si allinea ad un consensus di mercato conservativo. Il complesso processo di deconsolidamento di Saipem si e' ora concluso, a soli quattro mesi dal suo avvio, e ha portato nelle casse di Eni entrate nette per 4,8 miliardi, mentre i piani di efficientamento e di razionalizzazione delle spese hanno fatto registrare risultati migliori delle attese, tanto da consentire l'autofinanziamento dei capex 2015 in uno scenario di circa 50 dollari a barile, 13 dollari a barile in meno rispetto alle aspettative di un anno fa. Queste azioni di efficienza non hanno compromesso, ne' nel breve, ne' nel medio termine, la crescita di Eni, che anzi e' stata eccezionale e distintiva nel mercato". Descalzi ricorda che "nel settore E&P la produzione e' cresciuta del 10% e sia le riserve esplorative che le riserve certe hanno fatto registrare crescite elevate, a dimostrazione della qualita' del nostro portafoglio di asset. Nei business G&P e R&M sono proseguite le azioni di consolidamento, in G&P con risultati in linea rispetto alle attese, in R&M con risultati addirittura migliori rispetto ai piani. Nel 2016, come lo scorso anno, stiamo proseguendo velocemente nel processo di trasformazione di Eni, con l'obiettivo di rendere il gruppo ancora piu' forte e in grado di operare sempre meglio in questo difficile contesto mantenendo solide aspettative di crescita. Sulla base di questi risultati - conclude - proporro' al cda del 17 marzo la distribuzione di un saldo dividendo di 0,4 euro per azione".
