Le esportazioni italiane sono rimaste pressoche’ stazionarie nel 2013, segnando una contrazione dello 0,1% rispetto al 2012. Lo comunica l’Istat sottolineando che si tratta del peggior dato dal 2009. Ancora piu’ marcato il calo delle importazioni, scede del 5,5%.
La dinamica dell’export risulta positiva verso i paesi extra Ue (+1,3%) e in flessione verso i paesi Ue (-1,2%). I volumi scambiati con l’estero sono in flessione sia per le vendite (-1,2%) sia per gli acquisti (-3,7%). Rispetto al mese precedente, a dicembre 2013 si registra un aumento consistente sia dell’export (+5,1%) sia dell’import (+3,6%). L’aumento congiunturale di entrambi i flussi e’ trainato dal notevole incremento delle vendite (+7,1%) e degli acquisti (+6,8%) con l’area extra Ue. Si segnala anche la forte crescita congiunturale delle vendite verso l’area Ue (+3,5%). L’aumento congiunturale dell’export, diffuso a tutti i principali raggruppamenti di beni, e’ piu’ marcato per i prodotti energetici (+31,0%) e per i beni strumentali (+5,1%).
Anche per gli acquisti si registra un aumento per tutte le tipologie di beni, particolarmente importante per i prodotti intermedi (+5,6%). Rispetto al trimestre precedente, nell’ultimo trimestre dell’anno si registra una dinamica positiva per l’export (+0,9%), piu’ accentuata verso l’area Ue (+1,2%). Gli acquisti sui mercati internazionali risultano invece in flessione (-1,7%). Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a dicembre 2013 si rileva un incremento sia per l’export (+4,9%) sia, in misura piu’ contenuta, per l’import (+0,6%).
A dicembre l’aumento tendenziale dell’export e’ particolarmente accentuato verso Romania (+20,3%), Paesi Bassi (+19,4%) e Regno Unito (+17,7%). Si segnala la forte crescita delle vendite di autoveicoli (+25,5%). Le vendite di macchinari e apparecchi verso Stati Uniti, Germania e Polonia contribuiscono per quasi un punto percentuale alla crescita dell’export. Le importazioni da paesi Mercosur (+35,2%), Stati Uniti (+24,2%) e Russia (+22,2%) e gli acquisti di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi, (+19,2%) e di articoli in pelle (+16,2%) sono in forte aumento.
La bilancia commerciale italiana ha chiuso il 2013 con un surplus di 30,4 miliardi di euro. Il dato, favorito dal calo delle importazioni, e’ il migliore dal 1996. Lo comunica l’Istat, sottolineando che al netto dei prodotti energetici l’avanzo e’ pari a quasi 85 miliardi. A dicembre 2013, il saldo commerciale e’ pari a +3,6 miliardi, in ampliamento rispetto a dicembre 2012 (+2,3 miliardi). Al netto dell’energia, l’attivo e’ di 7,9 miliardi.

