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Ewibe, il live market per investire in vini pregiati

Mentre le tradizionali forme di investimento tracollano (Bitcoin -80% da inizio anno), il vino cresce del 10%

Ewibe, il live market per investire in vini pregiati
Edoardo Lamacchia

Ewibe, la piattaforma che permette di investire in vino

Un “live market” che permette di investire in vini pregiati, con rendimenti superiori al 10% all’anno. Si tratta di Ewibe, una piattaforma che sta per concludere i suoi primi sei mesi di operatività con numeri in crescita. E proprio i numeri mostrano come il vino sia un asset class in crescita: dall’inizio dell’anno ha guadagnato oltre il 10%, mentre il Bitcoin è precipitato dell’80, l’oro si è mantenuto sostanzialmente stabile e il Nasdaq è scivolato di oltre il 15%. “Al posto che vendere o comprare azioni – ci racconta Edoardo Lamacchia, fonder di Ewibe – gli utenti possono comprare bottiglie o casse di vino con la metodologia della miglior offerta o della proposta di acquisto. L’idea è quella di rendere l’investimento in vino facile e disponibile per tutti. L’utente non si deve preoccupare della logistica e della fisicità dell’investimento, noi mettiamo a disposizione un magazzino in provincia di Como“.

Una delle peculiarità dell’investimento sul vino è di non avere imposte sul capital gain (cioè i guadagni dalla crescita del valore). Non solo: le bottiglie pregiate non sono impattate da eventi macroeconomici, e sono quindi meno volatili. “E poi – scherza Lamacchia – mal che vada te lo puoi sempre bere. Il motivo per cui il prezzo dei fine wines cresce col passare del tempo è duplice: da una parte abbiamo un prodotto vivo che invecchia negli anni e arriva a maturazione, nel caso di un rosso, dopo 20 anni, dopodiché si affina con conseguente aumento della qualità e del prezzo. Dall’altra c’è un tema di domanda e offerta, cioè che un vino di 20 anni è meno diffuso di quelli più giovani“. 

Il modello di Ewibe poggia su due fonti di guadagno. La prima è la percentuale sulle transazioni, che vanno dallo 0,5 al 2%, ben al di sotto di quanto chiesto da altri siti di aste online. Dall’altra c’è una percentuale sul servizio e assicurazione degli stock in magazzino tra lo 0,15 e lo 0,2%. “Il team – conclude Lamacchia – è composto da una decina di persone. Abbiamo raccolto 500mila euro a dicembre 2021 per lanciare la piattaforma, ora stiamo per chiudere un altro round che completeremo a inizio 2023. Al momento abbiamo superato il milione di euro di valore di bottiglie presenti sulla nostra piattaforma, che corrisponde a circa 2.500 oggetti disponibili”.