“Domani il Cdm esaminerà il Ddl di Bilancio, ma vi è certamente l’impegno del governo per interventi di incentivazione all’esodo e agli investimenti nell’area di Taranto“. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano durante l’incontro con i sindacati sull’ex Ilva. Mantovano ha evidenziato inoltre che il governo è al lavoro, “nel quadro delle compatibilità finanziarie da individuare nell’ambito della prossima manovra, per un’estensione delle misure di sostegno al reddito e all’occupazione, anche attraverso interventi di incentivazione all’esodo e di accesso anticipato alla pensione e si è impegnato a fornire dettagli sul contenuto e i requisiti delle singole misure non appena saranno definiti i saldi di finanza pubblica e, conseguentemente, le risorse destinate allo scopo”.
“Tale impegno – ha aggiunto Mantovano, secondo quanto si apprende -, si fonda anche sulla disponibilità, allo stato e in prospettiva, delle risorse finanziarie occorrenti per portare a compimento il processo di decarbonizzazione. Ma questo incontro si svolge con delle variabili che ancora permangono. La prima riguarda gli esiti della procedura di vendita dei complessi aziendali facenti capo al Gruppo Ilva in amministrazione straordinaria e al Gruppo Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, nell’ambito della quale è stato fissato all’8 novembre 2026 il termine ultimo per la presentazione di offerte vincolanti, al momento mancano piano finanziario e industriale e questo impedisce di avere un quadro definitivo e specifico. La seconda variabile riguarda la decisione che vorranno assumere le Sezioni Unite della Corte di Cassazione e, più in generale, la conclusione del procedimento giurisdizionale che riguarda l’area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto“.
“Nel frattempo – ha precisato, sempre secondo quanto si apprende -, prosegue l’impegno dei commissari straordinari per garantire la continuità operativa degli stabilimenti del gruppo, nei termini consentiti dalle condizioni date. A tale proposito, il commissario Quaranta ha consegnato al tavolo uno schema di attività per i prossimi mesi riferito a ciascuno dei poli di Taranto, Genova e Novi Ligure. Resta fermo che: sono in corso iniziative per la ricerca di ulteriori commesse in grado di ridurre i periodi di inattività degli impianti; la domanda di esame congiunto per la cassa integrazione dei lavoratori del gruppo recentemente presentata dai Commissari, da un lato, si riferisce, per fornire garanzie, a un numero massimo di unità che non necessariamente corrisponde al numero di lavoratori che effettivamente saranno interessati dal trattamento e, dall’altro, presuppone in ogni caso il meccanismo di rotazione tra i lavoratori coinvolti dalla riduzione dell’orario di lavoro”.
“Sono fiero del fatto che questo governo abbia estromesso il socio Mittal tre anni prima dei recenti sviluppi giudiziari, tenendo conto delle anomalie che hanno concorso a determinare i guai successivi”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano durante l’incontro sull’ex Ilva. “Voglio ribadire – ha aggiunto – che in questo tavolo non mi sento come una parte contrapposta all’altra. Questo era certamente la precedente gestione dell’ex Ilva, la cui fotografia, ferma restando la presunzione di non colpevolezza, è stata resa giudiziariamente nella giornata di ieri”.
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