Moody’s boccia la tassa sugli extraprofitti, l’opinione delle agenzie di rating non arriva mai in modo casuale
Moody’s, l’agenzia di rating, ha lanciato strali sulla tassazione degli extra-profitti delle banche italiane e fa bene, perché quanto dichiarato è solo una sua opinione. Cosa ha dichiarato Moody’s? Per questa società la tassazione diventa “credit negative” ergo quanto richiesto dal Governo Meloni è sbagliato.
LEGGI ANCHE: Extraprofitti, bocciatura da Moody’s: banche sorprese e governo accerchiato
Ora, un’agenzia di rating si occupa di numeri, quindi vediamo di metterne in evidenza qualcuno:
- il salvataggio delle banche in Italia fino ad oggi è costato 36 miliardi di euro;
- negli ultimi sei anni i fallimenti di Banca Etruria, Banca Marche, le Casse di Risparmio di Ferrara e di Chieti, ecc. sono costate 4,7 miliardi di euro.
Qualche agenzia di rating è intervenuta? Avete notato che i certificatori dei bilanci hanno sempre dato parere favorevole fino a quando non si sono scoperti “gli altarini”? L’attuale tassazione copre a malapena il 10% di quanto sborsato fino ad oggi dalla tasche dei contribuenti, quindi, sarebbe appropriato che le banche cominciassero a ritornare i capitali sottratti all’economia reale.
Domande in serie: quanti finanziamenti avremmo potuto fare alle nostre aziende con 36 miliardi? Avete notato che le agenzie di rating danno la loro “opinione” (qualche volta non richiesta) e non lo fanno mai in modo casuale? Un’ultima domanda: quando le agenzie di rating “sbagliano” nel dare la loro opinione o fare una valutazione su un determinato prodotto finanziario o su una Nazione perché non pagano mai?
Forse sarebbe il caso di metterci una pietra sopra rammentando alle banche che sarebbe ora di ricominciare a collaborare con le famiglie e con le aziende utilizzando degli algoritmi più confacenti al mercato attuale. Est modus in rebus – esiste una misura nelle cose.

