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Economia

di Andriana Santacroce

Se il Governo poteva superare il limite del ridicolo lo ha fatto. E’ dal 28 agosto che promette di non far pagare l’imu a nessuno per la prima casa, qualche giorno dopo dice che mancano le coperture. Poi torna a garantire che la tassa per quest’anno non si pagherà e via discorrendo, all’infinito.

Un Governo serio non si comporta in questo modo. Un Governo serio prima di promettere di togliere una tassa fa i conti, vede se c’è la copertura, ricalcola bene e, solo dopo, promette e si compiace della promessa. Qui accade tutto il contrario. La promessa, i calcoli, la fatica nel trovare la copertura, la rassicurazione. Ancora i calcoli che continuano a dare segno negativo.

Non è possibile che il 21 di novembre il Governo scopra che mancano 400 milioni per coprire l’imu dei terreni agricoli e altri 500 perché molti comuni hanno aumentato l’aliquota e quindi attendono più risorse dallo stato. Il comune di Milano, ad esempio, ha alzato l’aliquota allo 0,6% (il massimo consentito) già l’8 di ottobre. E negli stessi giorni è accaduto lo stesso per gli altri comuni che hanno preso la medesima decisione. Possibile che solo il 21 di novembre sia stato fatto il calcolo? Non ci crede nessuno.

L’impressione che si ha è quella di un governo che naviga a vista, che vuole utilizzare una mossa propagandistica per accontentare uno degli alleati di Governo ma che non sa come farlo. Il tutto in una confusione che non ha eguali. Per il 2014 la tassa sulla casa ci sarà. Cambierà nome ma ci sarà. Punto. E già questo ci fa capire che si discute, più o meno, del sesso degli angeli.

Per il 2013 un caos assoluto. Il governo ha garantito che troverà le coperture con le accise, le dismissioni, le slot machine, le detrazioni o con altre idee più o meno “creative”. Il Pdl ha difeso con le unghie lo stop all’imu prima casa, minacciando la caduta dell’esecutivo più di una volta. Cosa, peraltro, ereditata e cresciuta esponenzialmente in Forza Italia. il Pd ha ribadito che l’avrebbe fatta pagare ai più ricchi. Alcuni comuni, approfittando della fiscalità generale, hanno alzato l’aliquota, tanto poi pagava Pantalone. Risultato, ad oggi non si sa ancora se pagheremo la seconda rata in una nevrotica alternanza tra promesse e scoperta di mancate coperture.

Dai calcoli fatti dalla Cisl l’imu pesa sulla fiscalità del contribuente l’1% contro il 17,6% dell’irpef e l’8,7% dell’iva. Bene, sappiamo che ogni famiglia risparmierebbe in media 250 euro. Tutto questo rumore per così poco??
Davvero, non se ne può più. Ci sono aziende che chiudono, pensionati che non ce la fanno, giovani che non trovano lavoro. Le tasse sono le più alte d’Europa, le famiglie si indebitano. Non si può andare avanti così. Basta con le pagliuzze per distrarre l’opinione pubblica e tener buoni i partiti.

Io ho deciso. Voglio pagare l’imu e voglio che il Governo si metta a lavorare. Sul serio.

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