Si risolve con una decisione presa prima del Cda della Ferrari in programma per oggi per l’esame dei conti semestrali, la vicenda del divorzio fra l’amministratore delegato della Fiat-Chrysler Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo, numero uno della controllata del Lingotto. Montezemolo, infatti, ha lasciato l’incarico che è stato assunto ad interim (almeno per ora), da Marchionne.
L’addio (lascerà su “sua richiesta” la presidenza della Ferrari) che la borsa sta premiando con rialzi da alcune sedute è arrivato dopo le critiche taglienti del numero uno della Fiat quando aveva imputato all’ex presidente della Confidustria gli scarsi risultati sportivi del gruppo sottolineando che nel gruppo Fiat “nessuno è indispensabile”. Ieri, Marchionne e Montezemolo hanno avuto un faccia a faccia a Maranello, dove il Ceo Fiat era sceso per partecipare al board della Philip Morris, ospitato nel quartier generale del Cavallino.
L’incontro è stato lungo e secondo le indiscrezioni sarebbe servito a definire le condizioni, non solo quelle economiche, per le dimissioni del presidente della Ferrari. Secondo alcune indiscrezioni, a Montezemolo spetterebbe una buonuscita da 24 a 50 milioni.
L’annuncio è arrivato con un comunicato di Fiat Chrysler. Il passaggio di consegne avverrà formalmente il 13 ottobre, che per altro rappresenta la data della probabile quotazione del gruppo automobilistico a Wall Street. Modi e tempi erano stati concordati ieri a Maranello. “Desidero ringraziare Luca a nome della mia famiglia e a titolo personale per quanto ha fatto per la Fiat e la Ferrari”, scrive nella nota ufficiale il presidente del Lingotto, John Elkann, riferendosi ai decenni trascorsi da quando, nel 1991, Montezemolo è entrato in Ferrari. “A Luca vanno i miei auguri per il suo futuro professionale e imprenditoriale, con la speranza, certamente condivisa, di vedere presto la Ferrari tornare a vincere”. Di tono diverso il messaggio dell’ad, Marchionne, che ricorda gli inizi ma anche le recenti incomprensioni che hanno portato alla rottura: “Nel 2003 Luca ed io siamo stati nominati lo stesso giorno consiglieri di amministrazione della Fiat”, dice Marchionne. “Un anno dopo siamo diventati Presidente lui e Amministratore Delegato io. Abbiamo lavorato insieme nei primi anni, condividendo preoccupazioni, problemi e successi”.
Prosegue il manager: “Come Presidente della Ferrari ha portato l’azienda ad un livello tecnologico e organizzativo di eccellenza e ha ottenuto importanti risultati economici. Del futuro della Ferrari io e Luca abbiamo discusso a lungo il nostro comune desiderio di vedere la Ferrari esprimere tutto il suo vero potenziale in pista ci ha portato ad alcune incomprensioni che si sono manifestate pubblicamente nello scorso weekend. Voglio ringraziare personalmente Luca per quanto ha fatto per la Fiat, per la Ferrari e per me”.
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Sullo sfondo, resta alta l’attenzione anche degli investitori: il processo di aggregazione societaria di Fiat e Chrysler è alle ultime battute, ma resta lo scoglio delle richieste di rimborso da parte dei creditori per concludere il trasferimento delle sedi in Olanda e Regno Unito e la quotazione a Wall Street. Nei giorni scorsi, il mercato sembra aver apprezzato la mossa di Marchionne e la possibile nuova collocazione di Ferrari che si delinea all’interno del gruppo Fca.
Dal canto suo, in una nota separata di Maranello, Montezemolo spiega che “la Ferrari avrà un ruolo importante all’interno del gruppo Fca nella prossima quotazione a Wall Street e si aprirà quindi una fase nuova e diversa che credo giusto debba essere guidata dall’amministratore delegato del gruppo. Finisce un’epoca e ho quindi deciso di lasciare la presidenza dopo quasi 23 anni meravigliosi e indimenticabili, dopo quelli passati a fianco di Enzo Ferrari negli anni Settanta”.
“Il mio ringraziamento va innanzi tutto a donne e uomini eccezionali in fabbrica, negli uffici, nei campi di gara, sui mercati di tutto il mondo che sono stati i veri artefici in questi anni della grande crescita dell’azienda, delle tante memorabili vittorie e del successo del marchio diventato grazie a loro uno dei più forti al mondo” spiega ancora Montezemolo.
Dopo il ringraziamento a partner tecnici e collezionisti, e il saluto ai tifosi, l’ormai ex presidente sceglie parole sentite per il commiato: “La Ferrari è la più bella azienda del mondo e per me è stato un grande privilegio e onore esserne stato il leader. Le ho dedicato tutto il mio impegno ed entusiasmo e insieme alla mia famiglia ha rappresentato e rappresenta la cosa più importante della mia vita”. Motivo per cui Montezemola augura agli azionisti “e in particolare a Piero Ferrari che mi è stato sempre vicino, e a tutte le persone dell’azienda ancora tanti anni di successo che la Ferrari merita”.

