Fino a 1.500 euro per ogni figlio, arriva il nuovo bonus del governo
Un sostegno fino a 1.500 euro per alleggerire il costo delle rette scolastiche. Prende forma il bonus destinato alle famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie, introdotto dalla legge di Bilancio 2026. Il decreto attuativo, predisposto dal ministero dell’Istruzione e del Merito insieme al Mef, ha ricevuto il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali.
Il provvedimento, articolato in quattro punti e firmato dal ministro Giuseppe Valditara prima dell’invio al titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti, riserva il contributo ai nuclei familiari con un Isee inferiore a 30mila euro. La cifra effettivamente riconosciuta dipenderà dalla situazione economica della famiglia: più basso sarà l’indicatore, maggiore potrà essere l’importo. Per finanziare la misura sono stati stanziati 20 milioni di euro per il 2026.
Bonus paritarie, chi può ottenerlo
L’agevolazione spetta per ogni figlio iscritto e frequentante, nell’anno scolastico 2025-2026, una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure il primo o il secondo anno di una scuola secondaria di secondo grado.
Gli istituti frequentati dovranno risultare regolarmente censiti nel Sidi, il sistema informativo che comprende l’Anagrafe nazionale degli studenti. Non rientrano invece nella misura i bambini iscritti alle scuole dell’infanzia e gli alunni delle scuole primarie. Il requisito economico è rappresentato da un Isee familiare in corso di validità non superiore a 30mila euro annui. Il contributo potrà essere riconosciuto per ciascun figlio avente diritto, entro i limiti delle risorse complessivamente disponibili.
Come presentare la domanda
Le richieste dovranno essere trasmesse online attraverso Unica, la piattaforma del ministero dell’Istruzione e del Merito. Al suo interno verrà attivata una specifica funzione denominata “Richiesta bonus paritarie”.
La domanda potrà essere compilata da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, a condizione che faccia parte dello stesso nucleo familiare Isee dello studente. Anche gli studenti maggiorenni potranno richiedere direttamente il beneficio, purché risultino autonomi ai fini Isee.
Per il calcolo sarà preso in considerazione l’Isee ordinario valido al momento della domanda. Verranno inoltre conteggiati eventuali contributi già concessi dalle Regioni con la stessa finalità. L’amministrazione controllerà i requisiti del richiedente e dello studente, comunicando poi attraverso la piattaforma l’accoglimento o il rigetto della domanda e la relativa fascia economica.
Gli importi previsti in base all’Isee
La somma riconosciuta varierà secondo tre scaglioni:
- con un Isee fino a 10mila euro, il bonus potrà andare da 600 a 1.500 euro;
- con un Isee superiore a 10mila e fino a 20mila euro, l’importo sarà compreso tra 400 e 1.300 euro;
- con un Isee superiore a 20mila e fino a 30mila euro, il contributo varierà da 200 a 1.000 euro.
L’ammontare definitivo dipenderà anche dal numero delle domande accolte e dalle risorse disponibili. Il pagamento sarà effettuato mediante bonifico sul conto corrente indicato dal richiedente. A occuparsi dell’accredito sarà l’Ufficio scolastico regionale competente per il territorio in cui si trova la scuola frequentata.

