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Fisco/ “Diluvio di scartoffie per le aziende”

Fisco/ “Diluvio di scartoffie per le aziende”

 

 

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“Tra ottobre e dicembre prossimo si creera’ un vero e proprio ingorgo fiscale con ben 187 adempimenti (due al giorno) che ci costeranno quasi 100 miliardi”.

E’ quanto ha affermato il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, aprendo il Meeting di Perugia dell’associazione.

FISCO: CONFESERCENTI, PER PMI PRESSIONE FISCALE REALE AL 68,3% – La pressione fiscale reale in Italia e’ ormai “tracimata” al 55% mentre per le Pmi e’ addirittura al 68,3%. E’ l’allarme del presidente di Confesercenti, Marco Venturi, lanciato durante la sua relazione al Meeting dell’associazione. “Dovete prendere atto – ha detto rivolto alla platea di imprenditori – che non siamo piu’ disponibili ad accettare una pressione fiscale reale che ormai e’ del 55%, addirittura del 68,3% per le Pmi e che fa dello Stato il socio di maggioranza delle imprese. Un prelievo che ci porta nettamente sopra l’effettiva media europea”.

CRISI: CONFESERCENTI, IN ULTIMI 18 MESI CHIUSE 101.000 IMPRESE – San Martino in Campo (Pg), 14 set. – Negli ultimi 18 mesi sono state costrette a chiudere 101.000 imprese. Lo ha affermato il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, nel corso della sua relazione all’apertura del Meeting dell’associazione. “Quello che chiediamo al Governo, al Parlamento, ai partiti, e’ piu’ chiarezza e piu’ coraggio per ripensare il sistema Paese, per combattere illegalita’, sprechi e abusi”.

CRISI: CONFESERCENTI, ACCORDO CONFINDUSTRIA-SINDACATI MIOPE – “L’accordo tra Confindustria e sindacati e’ legittimo ma miope”. Lo ha affermato il presidente di Confesercenti Marco Venturi nel corso della sua Relazione al Meeting dell’associazione. “Fare un accordo senza tante piccole e medie imprese – ha osservato – che rappresentano la spina dorsale produttiva del Paese e’ senza futuro oltre che un errore. Quello che non accettiamo e’ l’idea che i temi contenuti nell’agenda di governo vengano dettati da industriali e sindacati che, dopo anni di collaborazione, tra tutte le parti sociali, piu’ o meno proficua, decidono di trattare da soli”. Secondo Venturi “sul piano politico e’ un errore che indebolisce tutti. Confindustria e sindacati sono parti sociali, non ‘le parti sociali’, che escludono cosi’ la stragrande maggioranza di imprese e lavoratori dipendenti”. Per Confesercenti bisognava ripartire dall’esperienza fatta durante le trattative per fare la riforma del lavoro, “che certamente non ci soddisfa ma la convergenza ci ha consentito di limitare i danni. Un’esperienza che doveva dare continuita’ al confronto sociale e che invece e’ stato ‘ cestinato’ dalla recente intesa tra Confindustria e sindacati. Non un incontro sui rapporti di lavoro industria-sindacati ma su politiche fiscali, politiche industriali, revisione degli assetti istituzionali, nonche’ sull’efficienza della spesa pubblica. Come se fosse ‘roba loro’, come se 4,2 milioni di Pmi, 4,2 milioni di piccoli e medi imprenditori, 1 milione di collaboratori familiari, 9 milioni di dipendenti non contassero nulla”.