Economia
Fondazione Csc, la Corte dei conti: "Forte dipendenza dai fondi pubblici"

Rispetto al 2020 la spesa complessiva per gli incarichi di collaborazione è aumentata del 30,6%
Corte dei Conti, rapporto sulla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia
“Il valore della produzione registra un lieve aumento passando da 22.166.836 a 22.288.643 euro. A tal proposito va sottolineato che i ricavi delle vendite e delle prestazioni riferiti all’attività commerciale continuano a rappresentare una quota alquanto ridotta rispetto alla voce “altri ricavi e proventi” comprensiva del contributo ministeriale e dei contributi pubblici per il funzionamento delle sedi regionali. E’ del tutto evidente la forte dipendenza della Fondazione dai trasferimenti pubblici”.
Parole scritte nella relazione della Corte dei Conti in merito alla gestione finanziaria, anno 2021, della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia. Quest’ultimo nasce il 1935, tra le più antiche istituzioni di alta formazione conservazione e ricerca nel campo della cultura cinematografica. Assoggettata al controllo del Ministero della Cultura dal quale riceve un sovvenzionamento annuale che, nel 2021, è stato di 13.300.000 euro: la più importante fonte di sostegno dell’Ente.
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Fanno parte della Fondazione la Scuola nazionale del cinema e la Cineteca nazionale. Le mansioni della Scuola sono affiancate dall’unica società interamente controllata dal Centro sperimentale: la CSC Produtction srl in liquidazione dal 3 febbraio 2021, venuta a conclusione il 31 dicembre 2022. L’avanzo di esercizio si attesta a euro 3.637.410 con una diminuzione del 21% a fronte del 2020.
Il patrimonio netto risulta di euro 74.206.450 in incremento di 7.583.391 euro, determinato esclusivamente dalla più puntuale valutazione di alcune poste iscritte al Fondo per rischi e oneri, e alla allocazione delle medesime nelle riserve del patrimonio netto.
