Dopo l’ingresso con il 2% nel capitale di Eni ed Enel, Pechino è pronta a un altro blitz nel business energetico italiano. Un’operazione che, secondo qualche osservatore, potrebbe essere il primo passo per fare dell’Italia il proprio hub del gas nel cuore dell’Europa. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha fatto sapere che Cassa Depositi e Prestiti e State Grid International Development Limited, società interamente controllata da State Grid Corporation of China, sono in fase avanzata di trattativa per la cessione da parte di Cdp di una partecipazione del 35% di Cdp Reti a Sgid.
Cdp Reti è una società interamente di proprietà di Cdp che detiene una quota del 30% in Snam, il gruppo italiano integrato che presidia le attività regolate del settore del gas e in cui confluirà anche la partecipazione del Tesoro in Terna, la società che gestisce la rete elettrica. Prima del potenziale closing della trattativa, infatti Cdp trasferirà a Cdp Reti anche la quota detenuta direttamente in Terna, pari al 29,85% del capitale.
Padoan ha oggi quantificato a Pechino in “circa due miliardi di euro” il valore dell’accordo e la finalizzazione dovrebbe arrivare “entro un breve lasso di tempo”. Cdp Reti è una società interamente di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti che detiene una quota del 30% in Snam. State Grid Corporation of China è la maggiore azienda di distribuzione di energia elettrica nel Paese, che copre circa l’80% del territorio cinese. “Prima del potenziale closing della trattativa – si sottolinea una nota del braccio finanziario del Tesoro- Cdp trasferira’ a CDP Reti anche la quota detenuta direttamente in Terna” pari al 29,85%.

