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Gasolio, stop allo sconto sulle accise: quanto può aumentare un pieno dal 6 ottobre

Lo sconto di 6,1 centesimi al litro scade oggi. Da domani il diesel può rincarare di circa 3 euro su 50 litri

Gasolio, stop allo sconto sulle accise: quanto può aumentare un pieno dal 6 ottobre

Oggi, 5 ottobre, è l’ultimo giorno dello sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio. Se la riduzione non sarà compensata dal nuovo sistema di accise mobili, da domani un pieno da 50 litri potrebbe costare circa 3 euro in più.

Gasolio, quanto può aumentare da domani

Per gli automobilisti che utilizzano un’auto diesel cambia nuovamente il conto al distributore. Il decreto legge del 17 settembre ha fissato fino al 5 ottobre 2026 l’accisa sul gasolio a 622,90 euro per mille litri, mantenendo una riduzione di 5 centesimi al litro rispetto all’aliquota ordinaria. Considerando anche l’Iva, il beneficio per il consumatore arriva a circa 6,1 centesimi. Su un rifornimento da 50 litri significa 3,05 euro. Su 60 litri il vantaggio sale a circa 3,66 euro.

Se dal 6 ottobre il taglio dovesse scomparire completamente senza essere sostituito immediatamente da una riduzione attraverso le accise mobili, questo è l’aumento teorico che potrebbe essere trasferito sul prezzo alla pompa. Non è però automatico che i listini aumentino nello stesso momento e della stessa cifra. Il prezzo finale dipende anche dalle quotazioni internazionali del gasolio raffinato, dal cambio euro-dollaro e dalle politiche commerciali dei singoli operatori.

Gasolio, i prezzi erano già scesi nell’ultima settimana

La fine dello sconto arriva dopo alcuni giorni di ribassi. Secondo i calcoli del Codacons riportati dall’ANSA, nell’ultima settimana il prezzo medio del gasolio sulla rete ordinaria è diminuito di 13,3 centesimi al litro, con un risparmio di 6,65 euro su un pieno da 50 litri. In autostrada il calo è stato di 19,1 centesimi.

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Una parte della discesa dipende dalle iniziative commerciali introdotte dalle compagnie petrolifere, compresi gli sconti e i tetti ai prezzi. Il livello resta comunque molto più alto rispetto all’inizio della crisi energetica. Il Codacons calcola che il diesel costi ancora 52,1 centesimi al litro in più rispetto al periodo precedente al conflitto in Iran, pari a oltre 26 euro aggiuntivi per 50 litri.

Gasolio, che cosa succede dal 6 ottobre

Lo sconto fisso viene sostituito dal meccanismo delle accise mobili. A differenza del taglio valido fino a oggi, non esiste però una riduzione prestabilita di 5 o 10 centesimi. Il beneficio dipende dalle maggiori entrate Iva generate dall’aumento dei prezzi energetici e dagli eventuali provvedimenti adottati dal Governo.

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Per questo il ritorno automatico di tutti i 6,1 centesimi sul prezzo del diesel è una possibilità, non una certezza. Chi deve fare rifornimento nelle prossime giornate dovrà quindi tenere conto di due forze opposte: la fine del taglio fiscale può spingere il prezzo verso l’alto, mentre sconti e price cap delle compagnie possono contenerne gli effetti.

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