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Economia
Generali supera già l'utile di fine 2014: 1,7 mld di profitti nei primi 9 mesi
Il commento degli analisti/ Secondo Equita Sim, il "terzo trimestre delle Generali è in linea. Bene il combined ratio, la gestione finanziaria pesa sul risultato netto". "In generale", proseguono gli esperti, "il trimestre si caratterizza per un miglior contributo dei risultati assicurativi, mentre i mercati penalizzano la gestione finanziaria, con circa 100 mln di impairment (svalutazioni, ndr) su investimenti equity in Asia registrati sotto la linea operativa (probabilmente ad oggi recuperati). Migliore delle attese il combined ratio, nonostante una maggiore incidenza delle catastrofi naturali. Il Motor italia peggiora di 300 punti base, compensato dagli altri rami". Rating hold, prezzo obiettivo a 19,5 euro

Grazie a un'accelerazione nella raccolta premi e alla buona redditività del settore danni, in particolare nel segmento non-auto (prezioso come sempre per la redditività  il contributo dell'area Central East Europe), Generali supera l'utile realizzato lo scorso anno già al check dei primi nove mesi, trimestrale (giù l'utile però nel terzo trimestre, a 420 milioni da 513, sotto il consensus degli analisti) che fa segnare già a bilancio 1,7 miliardi di euro di profitti, in crescita rispetto ai 1,5 miliardi realizzati nello stesso periodo del 2014 (+8,7%). Fieno in cascina che consentirà allla compagnia assicurativa guidata da Mario Greco di terminare con una certa serenità l'anno, visto che grazie alla perdurante politica monetaria espansiva della Bce (a dicembre Draghi farà partire la fase due del quantitative easing) e al traino della locomotiva americana, il Pil delle economie avanzate (i mercati core del Leone), riprenderà a crescere. Portandosi con se', spiega la compagnia in una nota, l'incremento del fatturato sia danni che vita e "un utile netto significativamente superiore a quello del 2014".

Nel dettaglio, il comunicato diffuso al mercato  fa sapere poi che il risultato operativo consolidato si attesta a 3,8 mliliardi (3,6 mld in 2014) e i premi complessivi aumentano del 5,1% a 54,2 miliardi. Il risultato non operativo è negativo per 865 milioni (-924 mln in 2014). Questo andamento riflette in particolare il significativo aumento del risultato degli investimenti a 247 milioni. Il reddito ante imposte registra una crescita dell'8,4% a 2.974 milioni, il tax rate è pari al 33,7% (34,3% in 2014), il risultato delle attività discontinue ammonta a -35 milioni (-8 mln in 2014) riflettendo gli effetti complessivi relativi alla cessione della partecipazione in Bsi. L'utile di pertinenza di terzi, che corrisponde ad un minority rate pari al 9% (9,2% in 2014), risulta sostanzialmente in linea con i primi nove mesi del 2014.

Il risultato operativo del segmento vita si conferma solido a 2.338 milioni (+3,9% a/a), si rafforza la performance del segmento danni, il cui risultato operativo aumenta del 4,8% a 1.605 mln. In particolare migliora ulteriormente la redditività tecnica con un combined ratio al 92,7% per effetto dei miglioramenti osservati in tutti i principali paesi di operatività del gruppo nonostante il maggiore impatto di nat cat per 0,4 punti percentuali (57 milioni) registrati nel periodo. I Paesi Cee si confermano nuovamente l'area con la miglior redditività tecnica del gruppo (86,5%). Positivo infine l'andamento della raccolta premi in aumento dello 0,8% a 15.775 milioni, grazie allo sviluppo del settore non auto (+1,7%). Il patrimonio netto di gruppo si conferma solido a 22,8 miliardi (-1,9% a/a) nonostante la contrazione di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita, il pagamento dei dividendi e la cessione del gruppo Bsi.

mario greco
 

L'indice Solvency I è pari a 166% (+2 punti percentuali rispetto al 2014), il pro-forma internal model Economic Solvency ratio si attesta al 196%, in aumento di 10 punti percentuali rispetto al 31 dicembre 2014. L'incremento è legato principalmente alla contribuzione del ritorno operativo normalizzato del periodo. Il Gruppo, inoltre, ha già presentato al College of Supervisors l'application per l'utilizzo del proprio modello interno per il calcolo del requisito patrimoniale secondo la normativa Solvency II. Gli esiti del processo di application sono attesi entro marzo 2016. Per quanto riguarda in dettaglio il segmento vita, i premi raggiungono i 38.425 milioni, registrando una crescita del 7%, la raccolta netta raggiunge gli 11 mld (+206% a/a), la nuova produzione in termini di Ape risulta in crescita dell'1,7%, attestandosi a 3.784 milioni. Il risultato operativo cresce del 3,9% a 2.338 milioni trainato dal positivo andamento del margine finanziario che ha registrato, pur nell'attuale contesto dei mercati finanziari, una crescita della reddittivita' corrente.

L'expense ratio risulta stabile al 9,7%. Per quanto riguarda il segmento danni, i premi evidenziano un aumento dello 0,8% attestandosi a 15.775 milioni, il risultato operativo cresce del 4,8% a 1.605 milioni, in miglioramento di 0,8 punti percentuali il combined ratio che si attesta al 92,7%. Il risultato operativo del segmento "Holding e altre attività" si attesta a 56 milioni (87 mln in 2014); in particolare, il risultato operativo del settore finanziario evidenzia un significativo incremento attestandosi a 319 milioni (291 mln in 2014) grazie al contributo di Banca Generali. Infine nel terzo trimestre il risultato operativo consolidato è di 1,061 mld (1,170 mld in 2014), il risultato non operativo consolidato è negativo per 382 mln (-266 mln in 2014).

"Nei primi nove mesi del 2015", ha commentato Alberto Minali, chief financial officer della compagnia, "Generali ha continuato a migliorare la performance tecnica, con una crescita significativa della raccolta premi e della redditività sia nel vita sia, in particolare, nel danni. Nel vita abbiamo proseguito il forte sviluppo dei prodotti Linked e di quelli puro rischio e malattia, con una raccolta netta superiore a 11 miliardi, che avra' impatti attesi molto positivi sulla redditività dei prossimi anni. Nel business danni il combined ratio èmigliorato ulteriormente in questi primi nove mesi, nonostante il maggiore impatto degli eventi catastrofali e la situazione tuttora fortemente competitiva dei mercati. I premi danni sono in crescita, trainati in particolare dai paesi Cee e dal business non auto. Questi risultati, uniti alla nostra forte e stabile posizione di capitale, hanno spinto l'operating RoE annualizzato al 13,9%, ben al di sopra del target del 13%. Inoltre la generazione di cassa, che rappresenta uno dei nostri principali target strategici per i prossimi anni, prosegue secondo i piani".

Anche se Minali ha ribadito l'intenzione del gruppo di aumentare il dividendo, al suono della campanella il titolo in Borsa viaggia in territorio negativo (-0,98% ), scontando probabilmente la fotografia sull'andamento del business da luglio a settembre.

 

 

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