Il piccolo impero di mattoni milanesi di Giulio Tremonti si allarga, ma continua a non essere un grande affare. L’ex ministro dell’economia del governo di Silvio Berlusconi è infatti socio di ampia maggioranza con l’86% dell’Immobiliare Naviglio srl, società milanese che ha un patrimonio di fabbricati, siti perlopiù nel centro di Milano (il principale è in via Crocefisso 12 dove ha sede lo studio legale e fiscale Tremonti, Romagnoli, Piccardi e Associati), in carico nel bilancio del 2025 a 13,4 milioni di euro rispetto agli 11,6 milioni del precedente esercizio.
Sono infatti stati acquistati altri immobili con una permuta ma l’esercizio è stato archiviato in perdita per 287mila euro (poco meglio del passivo di 374mila euro del 2024) che è stata ripianata attingendo alle riserve. La società ha comunque accumulato negli anni scorsi 2,4 milioni di perdite non ripianate e ciò nonostante l’immobiliare sia stata ulteriormente finanziata lo scorso anno da Tremonti per 1,3 milioni portando il totale a 11,2 milioni. Azionisti di minoranza della società sono i figli dell’ex ministro, Giovanni e Luisa ciascuno col 7%.

