A- A+
Economia
Grecia, Fmi: "Serve azione tempestiva. Atene soffrirebbe di più se fuori dall'euro"

"E' fuori di dubbio che la Grecia soffra e abbia sofferto, ma soffrirebbe ancora di piu' se uscisse dall'euro". Il giudizio e' del capo economista del Fondo monetario internazionale, Olivier Blanchard che ha parlato dopo che ieri sera il direttore generale dell'organismo di Washington ha ribadito la neccesità di un taglio al debito ellenico per renderlo sostenibile. "Continuiamo a sperare e a lavorare per un accordo che consenta alla Grecia di rimanere nell'euro", ha aggiunto Blanchard nel corso di una conferenza stampa. In ogni caso, ha concluso Blanchard, "i collegamenti tra l'economia greca e quella mondiale sono limitati e questo e' rassicurante" sebbene forme di contagio non possano essere escluse. Un’azione politica tempestiva dovrebbe contribuire a gestire i rischi, se si dovessero materializzare", ha aggiunto Blanchard che ha anche parlato della crisi delle borse cinesi sostenendo che, a parte la situazione del mercato azionario, non ci sono motivi particolari per perdere la fiducia sulla Cina. Relativamente alle previsioni sulla Cina, Blanchard ha tuttavia detto che c’è un po’ più di incertezza rispetto allo scorso aprile.

Intento, la proposta greca di un nuovo pacchetto di riforme per ottenere gli aiuti finanziari internazionali, che il premier Tsipras si e' impegnato a consegnare entro oggi, e' attesa a Bruxelles "a fine giornata". Un portavoce ricorda che la Commissione e' al momento impegnata nella "valutazione delle esigenze finanziarie e della sostenibilita' del debito come da mandato dell'Esm ieri". Una volta che la nuova proposta sara' presentata, sara' a sua volta oggetto di valutazione da parte delle istituzioni in vista della riunione dell'Eurogruppo, che sara' con ogni probabilita' convocata per sabato. Quanto alla prima valutazione delle esigenze finanziarie e della sostenibilita' del debito, e' la prima fase della complessa procedura che il fondo salvastati Esm deve seguire quando uno stato chiede il suo intervento. La Grecia, con una lettera del ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos, lo ha fatto ieri e subito il presidente Jeroen Dijsselbloem ha chiesto a Commissione e Bce di procedere alla valutazione, attualmente in corso. Una volta completata, sulla base di tale valutazione il direttore del fondo Klaus Regling preparera' una proposta per l'eventuale concessione del sostegno di stabilita'.

E' previsto che a questo punto l'Esm convochi una riunione del Consiglio dei governatori (di cui fanno parte i ministri delle Finanze dei 19 paesi della zona Euro) che decidono, sulla base delle valutazioni e della proposta del direttore, se concedere, in principio, il sostegno finanziario, ma per alcuni paesi e' prevista una procedura nazionale (approvazione del governo o del parlamento nazionale). Assieme alla decisione, il consiglio dei governatori deve dare mandato alla Commissione e alla Bce e, se possibile, al Fmi, di negoziare con la Grecia le condizioni per la concessione, e al direttore dell'Esm di preparare una proposta per il contratto (Financial assistance facility agreement). La Commissione prepara poi una bozza di condizioni coerente con le norme Ue, che l'Euro working group e l'Eurogruppo devono discutere ed e' soggetta alle procedure nazionali. L'Eurogruppo discute se approvare l'assistenza finanziaria, il consiglio dei governatori adotta la proposta del direttore per l'accordo e approva le condizioni contenute in un Memorandum; la Grecia e la Commissione, per conto dell'Esm, lo firmano. A questo punto c'e' l'approvazione dell'accordo da parte del Consiglio dei governatori e il primo finanziamento viene erogato; infine, per concludere la procedura, il direttore del Fondo e Atene firmano il vero e proprio contratto. Quanto alla prima valutazione delle esigenze finanziarie e della sostenibilita' del debito, e' la prima fase della complessa procedura che il fondo salvastati Esm deve seguire quando uno stato chiede il suo intervento.

La Grecia, con una lettera del ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos, lo ha fatto ieri e subito il presidente Jeroen Dijsselbloem ha chiesto a Commissione e Bce di procedere alla valutazione, attualmente in corso. Una volta completata, sulla base di tale valutazione il direttore del fondo Klaus Regling preparera' una proposta per l'eventuale concessione del sostegno di stabilita'. E' previsto che a questo punto l'Esm convochi una riunione del Consiglio dei governatori (di cui fanno parte i ministri delle Finanze dei 19 paesi della zona Euro) che decidono, sulla base delle valutazioni e della proposta del direttore, se concedere, in principio, il sostegno finanziario, ma per alcuni paesi e' prevista una procedura nazionale (approvazione del governo o del parlamento nazionale).

Assieme alla decisione, il consiglio dei governatori deve dare mandato alla Commissione e alla Bce e, se possibile, al Fmi, di negoziare con la Grecia le condizioni per la concessione, e al direttore dell'Esm di preparare una proposta per il contratto (Financial assistance facility agreement). La Commissione prepara poi una bozza di condizioni coerente con le norme Ue, che l'Euro working group e l'Eurogruppo devono discutere ed e' soggetta alle procedure nazionali. L'Eurogruppo discute se approvare l'assistenza finanziaria, il consiglio dei governatori adotta la proposta del direttore per l'accordo e approva le condizioni contenute in un Memorandum; la Grecia e la Commissione, per conto dell'Esm, lo firmano. A questo punto c'e' l'approvazione dell'accordo da parte del Consiglio dei governatori e il primo finanziamento viene erogato; infine, per concludere la procedura, il direttore del Fondo e Atene firmano il vero e proprio contratto.

Tags:
greciafmi
i più visti
in evidenza
Leao perde la causa milionaria Pagherà 20 mln di risarcimento

Chiuso il caso con lo Sporting

Leao perde la causa milionaria
Pagherà 20 mln di risarcimento


casa, immobiliare
motori
FIAT premia lo stile di guida ecosostenibile con la Nuova 500

FIAT premia lo stile di guida ecosostenibile con la Nuova 500

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.