
di Andrea Deugeni
@andreadeugeni
“Non bisogna avere nessuna paura dell’alleanza in Grecia fra Tsipras e gli indipendenti di Anel, partito anti-austerity. Magari non in questi termini, ma una vittoria di Syriza era scontata dai mercati. E anzi alla fine il conoscere l’esito delle elezioni è positivo, perché è un dato di fatto, certo che sarà valutato come tale dagli investitori”.
Marco Rosati (nella foto a sinistra), amministratore delegato di Zenit Sgr, non teme assolutamente, come investitore, il responso delle urne nelle Politiche in Grecia, appuntamento che ha visto la vittoria della sinistra radicale di Alexis Tsipras che formerà un governo assieme al partito di destra anti-austerity dei Greci Indipendenti di Anel.
Dopo un’apertura in rosso, infatti, le borse europee, Atene compresa (partita con un -6% circa), hanno svoltato in positivo e l’euro rimane stabile a 1,12 dollari sul mercato valutario.

Per il gestore, “i mercati azionari e obbligazionari saranno caratterizzati dalla volatilità legata alle indiscrezioni che arriveranno nei prossimi mesi dal prosieguo delle trattative sul debito fra il nuovo governo ellenico e l’Ue, la Bce e il Fondo Monetario”. Ma la permanenza della Grecia nell’Unione europea non è assolutamente in forse. “Atene non ha nessun interesse a smontare il piano di salvataggio confezionato ad hoc da Ue, Bce e Fmi”, dice.
Rosati infatti ricorda che “tutti i finanziamenti che la Grecia ha avuto dal fondo Salva-Stati Efsm sono stati fissati ha ad un costo Euribor +0,50% fino al 2041. Condizione molto vantaggiosa e irripetibile tale per cui non credo che la Grecia voglia stracciare in modo violento tutto il debito”.
