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Economia
Grecia, Tsipras attacca i creditori: "Non interessa un accordo con Atene"

 

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Alexis Tsipras è arrabbiato con l'Europa e il Fondo Monetario. E affida il suo sfogo a un cinguettio di Twitter. "Il ripetuto rifuto a misure equivalenti della Grecia da parte di alcune istituzioni creditrici non si sono mai verificati prima (nella storia dei bailout, ndr), ne' in Irlanda ne' in Portogallo. Questo strano atteggiamento sembra indicare che non esiste alcun interesse a un accordo con la Grecia o che interessi particolari sono stati sostenuti", è infatti il testo del messaggio del primo ministro ellenico rivolto in particolar modo al Fmi, subito dopo che le trattative tra Atene e i creditori internazionali si sono arenate nuovamente.

Stamane i negoziati sembravano avviati velocemente verso un lieto fine e invece, a causa di posizioni molto distanti sulla riforma del sistema pensionistico, dell'Iva e della tassazione delle aziende, sono tornati ad arenarsi. Le parole del premier greco hanno gelato gli investitori che hanno ulteriormente frenato con i propri ordini di acquisto sui mercati finanziari dopo che il primo ministro ellenico ha fatto anche sapere che  i "creditori non hanno accettato alcune proposte greche" per sbloccare il prestito agevolato da 7,2 miliardi, in particolare anche quelle sul congelamento del debito per evitare il default, lamentandosi in particolare della posizione rigida del Fmi.

Così, già in calo a metà mattinata, tra prese di beneficio dopo i rally delle ultime sedute e attesa proprio per le novità in attesa dal fronte Grecia (oggi inizia l’Eurogruppo che potrebbe essere decisivo per ratificare un accordo), il calo dei listini si è accentuato, con la Borsa di Atene che ha aumentato il proprio rosso fino al 4%.

Stamattina, invece l'ottimismo per un esito positivo del negoziato era stato alimentato dalle parole del ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis secondo cui le trattative sono arrivate "alla stretta finale" e si potrebbe raggiungere un accordo a breve. "Stiamo entrando nella stretta finale dei negoziati, che speriamo saranno gli ultimi", aveva detto Varoufakis. Anche la Bce non aveva fatto mancare il proprio contributo, innalzando nuovamente, per la quinta volta in 8 giorni, il tetto della liquidità di emergenza per le banche greche. Ieri l'Eurotower aveva ampliato di poco meno 1 miliardo di euro il plafond dei fondi di emergenza Ela che erano già stati portati la scorsa settimana a circa 86 miliardi e incrementati di altri due miliardi lunedì.

Subito dopo la gelata, fonti europee hanno fatto eco alle parole di Tsipras: "Le posizioni prima dell'incontro con il premier greco sono ancora lontane su molti punti. Ieri non ci sono stati molto progressi", ha detto un funzionario vicino alle trattative sottolineando che la ristrutturazione del debito, richiesta chiave della Grecia in cambio di riforme, non è sul tavolo al momento perchè non rientra nell'attuale accordo di salvataggio. E il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem ha precisato che "resta molto lavoro da fare. Non ci siamo ancora". Mentre si diffonde la notizia che i creditori hanno presentato ad Atene una nuova controproposta per colmare le distanze, che però è stata a sua volta respinta dai tecnici greci.

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