Gli affitti a Milano si sono stabilizzati nel secondo trimestre del 2026 a 23,3 euro al metro quadro. I rincari più forti si registrano a San Siro-Trenno-Figino, Forlanini e Cermenate-Missaglia. Il dato medio cittadino resta invariato rispetto ai primi tre mesi dell’anno e scende dell’1,5% rispetto al 2025. Qui tutti i dettagli sul Piano Casa per gli alloggi popolari.
Affitti Milano 2026: i quartieri con i rincari più forti
San Siro-Trenno-Figino registra l’aumento più elevato del secondo trimestre 2026, con una crescita del 4,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Segue Forlanini, dove i canoni aumentano del 3,7%, mentre Cermenate-Missaglia sale del 2,4%. In questo contesto hanno un peso importante edifici ereditati e da riqualificare.
I dati arrivano dall’analisi dell’Ufficio Studi di idealista, che monitora 18 distretti della città. Sei zone hanno registrato un aumento, cinque sono scese e sette sono rimaste sostanzialmente stabili.
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La crescita nelle aree esterne al centro può dipendere dallo spostamento della domanda verso quartieri nei quali gli affitti sono meno proibitivi. Quando un numero maggiore di persone cerca casa nella stessa zona, anche i canoni delle abitazioni più piccole o meno recenti tendono a salire.
Forlanini, pur avendo registrato uno degli incrementi maggiori, resta sotto la media cittadina con circa 21 euro al metro quadro. Un appartamento di 60 metri quadrati può quindi raggiungere un canone teorico di circa 1.260 euro mensili, prima delle spese condominiali. Resta poi il problema degli affitti brevi.
Affitti Milano 2026: le zone dove i prezzi scendono
Il calo trimestrale più forte riguarda Vialba-Gallaratese, con una diminuzione del 4,3%. Garibaldi-Porta Venezia perde il 2,9%, Porta Vittoria l’1,4%, Vigentino-Ripamonti l’1% e Baggio lo 0,8%.
La discesa di Garibaldi-Porta Venezia non rende però la zona economica. Il canone medio resta pari a 26,2 euro al metro quadro, il secondo valore più alto dopo il centro storico.
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Baggio rimane la zona più accessibile tra quelle monitorate, con 16,3 euro al metro quadro. Anche qui un bilocale di 60 metri quadrati può avvicinarsi ai mille euro mensili, senza considerare spese condominiali, utenze e deposito cauzionale.
Corvetto-Rogoredo e Lorenteggio-Bande Nere raggiungono invece il massimo storico delle rilevazioni di idealista, entrambi a 20 euro al metro quadro. I due quartieri non guidano la crescita trimestrale, ma hanno raggiunto il livello più alto mai registrato dalla piattaforma.
Affitti Milano 2026: centro storico ancora sopra i 35 euro al metro quadro
Il centro storico resta la zona più cara di Milano con 35 euro al metro quadro. Seguono Garibaldi-Porta Venezia a 26,2 euro, Navigli-Bocconi a 25 euro e Fiera-De Angeli a 24,5 euro.
La media cittadina è ferma a 23,3 euro al metro quadro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, i canoni scendono dell’1,5%, dopo anni di aumenti continui. Milano resta comunque il capoluogo più caro d’Italia per chi cerca una casa in affitto.
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Anche il divario con l’hinterland si riduce. La media provinciale raggiunge 22,4 euro al metro quadro, appena un euro in meno rispetto alla città. Tra i comuni monitorati, gli aumenti maggiori si registrano a Opera, Cinisello Balsamo, Rho, Bollate e Pioltello.
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La stabilità del dato medio non coincide quindi con una diminuzione generalizzata. Chi cerca casa incontra prezzi molto diversi a seconda del quartiere, della vicinanza alla metropolitana, dello stato dell’immobile e della durata del contratto.

