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P.A.: LETTA, APPROVATI DECRETO E DDL PER MODERNIZZARE

- Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge e il ddl "con le norme che hanno una funzione fondamentale per riorganizzazione e la modernizzazione della Pubblica Amministrazione". E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa in occasione della riunione del Consiglio dei ministri.

P.A.: LETTA, SOLUZIONE PRECARIATO MA BASTA SCORCIATOIE - Enrico Letta annuncia una "soluzione strutturale del problema del precariato" e dice che "vengono tipizzate e ridotte le forme di lavoro flessibile". Al termine del Consiglio dei ministri, Letta rivendica l'adozione di "alcune barriere per evitare che si ripetano modalita'-scorciatoie per le assunzioni nella P.A. senza concorso, in passato, ahime' troppo usate, come le partecipate". Dunque, dice ancora il presidente del Consiglio, arriva un "parziale inserimento, previa una procedura altamente selettiva, perche' - sottolinea - bisogna applicare la Costituzione". "Si avvia un processo di parziale inserimento di precari - aggiunge Letta - previa procedura altamente selettiva e cercheremo di far si' che nella fase di conversione e applicazione del decreto avvenga il censimento di tutte le situazioni di precariato nella Pubblica amministrazione".

P.A.: LETTA, IN DECRETO TAGLIO 20% AUTO BLU - I provvedimenti per la riorganizzazione e la modernizzazione della Pubblica amministrazione varati oggi dal Consiglio dei ministri prevedono anche il taglio del 20% delle cosiddette auto blu. E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel corso della conferenza stampa al termine della riunione a Palazzo Chigi. "Uno dei nostri problemi atavici e' l'incapacita' a usare bene i fondi strutturali europei. Anche questa volta non riusciremo a usare, in questi sette anni, i fondi strutturali". Lo dice Enrico Letta, dopo l'approvazione in Cdm dei due provvedimenti sulla P.a. Secondo Letta il dl e il ddl approvati dal Cdm "contengono norme che hanno la funzione fondamentale di modernizzare e riorganizzare la Pubblica amministrazione, a partire dall'uso dei fondi strutturali. Il quadro 2014-2020 sara' l'ultimo dell'Europa come la conosciamo oggi, non dobbiamo sbagliare e usarle bene". "Nel decreto, e' prevista una misura che razionalizza la struttura, il dipartimento, l'agenzia accorpata al Consiglio dei ministri che diventa il titolare dell'impulso sui fondi europei. Con queste strutture - conclude Letta - puntiamo a usare tutte le risorse dei fondi strutturali del periodo '14-'20: ci saranno 120 assunzioni qualificate di alto livello che faremo con selezione molto rigorosa. Saranno persone - assicura - con esperienza europea. Su questa vicenda ci giochiamo la capacita' di utilizzare i fondi europei".

NODO IMU - Mancano due giorni al consiglio dei ministri che dovrà decidere le sorti dell'Imu (e forse del governo) e non c'è ancora nulla di certo. Il muro contro muro sembra non scalfirsi. Il tempo stringe, tanto che, anche in una giornata centrata sul Cdm dedicato alla PA, si sono riuniti i ministri Delrio, Saccomanni, Letta e Alfano. Oggetto del summit: l'Imu, in un tentativo estremo di ricucire lo strappo. Berlusconi ha invitato i falchi a tacere, ma il punto d'incontro sembra ancora lontano. Alla fine dell'incontro, Delrio ha glissato: "Stiamo continuando a ragionare per trovare tutte le soluzioni utili". anche il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato si è mantenuto cauto, ma non ha scartato nulla. "L'azzeramento dell'Imu? Speriamo di farcela, dipende da come vanno i conti, c'e' una certa ripresa, i dati positivi ci sono. Vedremo. A noi interessa, in ogni caso, trovare una soluzione che riduca al minimo possibile l'Imu sulla prima casa, in modo tale da allargare il mercato immobiliare e dell'edilizia e a favorire il mercato interno", ha spiegato. Il problema delle coperture resta. Per eliminare completamente l'Imu servono 4 miliardi. Per non far scattare il punto in più di Iva altri 4. E poi Cig, esodati e misure per la ripresa. Problemi fondamentali, ma secondari per Renato Brunetta: l'Imu va tolta e basta. Un'apertura sulle abitazioni di lusso? "Ville, castelli e immobili di lusso sono già esclusi e continueranno a essere esclusi dall'esenzione Imu sulle prime case. Era previsto cosi' nella norma del governo Berlusconi che aboli' l'Ici nel 2008. Sarebbe ora di smetterla con la demagogia e il populismo dei ricchi che devono pagare l'Imu - conclude l'esponente Pdl - lo fanno e lo hanno sempre fatto". I falchi non ne vogliono sapere di tacere.

IMU: ALFANO, C'E' DA LAVORARE, MA POSSIAMO FARCELA - "Sull'Imu c'e' ancora da lavorare fino a mercoledi', ma possiamo farcela". Lo scrive su twitter il ministro dell'Interno Angelino Alfano.

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