
Gli incentivi statali per acquistare l’auto? Sono già finiti. Le richieste hanno svuotato in poche ore il serbatoio di 40 milioni di euro previsti per il 2013. E così i tanto attesi contributi per comprare una vettura green sono già un ricordo, almeno per quest’anno. Non è stata una sorpresa: l’esiguità dei contributi, di fatto, consentiva l’acquito di circa 25 mila vetture.
Chi volesse usufruire di un’aiuto dello Stato dovrà aspettare i prossimi due anni. restano ancora a dispozione 80 milioni: 35 nel 2014 e 45 nel 2015. Varranno le stesse regole fissate per gli incentivi 2013: per ogni eco-veicolo il contributo è del 20% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 5 mila euro per quelli con emissioni di Co2 inferiori a 50 g/km. Una somma che, a conti fatti, non garantisce un risparmio consistente. Esaminado tutte le voci di spesa (dal risparmio di carburante a bollo e polizze) si risparmierebbero circa mille. Una somma che non riuscirebbe a compensare il prezzo più elevato delle vetture elettriche.
Ma, la di là, della loro esiguità, gli incentivi hanno avuto un altro effetto positivo: spingere alcuni marchi a promuovere offerte simili: è il caso di Fiat, Lancia e Alfa Romeo su veicoli Gpl e metano. Il Lingotto ha lanciato contributi che non si esaurisco in base alle richieste, ma continueranno fino al 31 marzo. L’incentivo minimo riconosciuto è pari a quello statale. Una finestra aperta fino a fine mese che consentirebbe di non aspettare la corsa contro il tempo del prossimo biennio.
Il gruppo guidato da Sergio Marchionne spera così di invertire la rotta (o quantomeno arrestare la caduta) delle immatricolazioni. Il 2012 è stato un anno pessimo per il mercato europeo: basteranno gli eco-incentivi a dare fiato, almeno per un mese, alle vendite? A marzo i veicoli green di Fiat hanno toccato il 50% sul totale degli ordini. Risultati che porteranno all’annullamento dell’ultima giornata di cassa integrazione nello stabilimento di Pomigliano D’Arco, prevista per il 25 marzo.
