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Economia
L'industria è fuori dal tunnel: su ordini e fatturato dopo 22 mesi

Torna a crescere a novembre il fatturato dell'industria dopo 22 mesi di cali consecutivi: l'indice corretto per gli effetti di calendario sale in termini tendenziali dello 0,4%, con un calo dell'1,8% sul mercato interno e un incremento del 4,8% su quello estero.

Su base mensile l'aumento e' dello 0,9% al netto della stagionalita' registrando il medesimo incremento sia sul mercato interno sia su quello estero.

Bene anche gli ordinativi totali che a novembre registrano un incremento congiunturale del 2,3%, sintesi di un aumento del 4,1% degli ordinativi interni e una flessione dello 0,4% di quelli esteri. Nel confronto con il mese di novembre 2012, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 3,0%. L'incremento piu' rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+15,5%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di prodotti chimici (-8,4%).

Tornando al fatturato, nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo aumenta dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti (+1,7% per il fatturato estero e variazione nulla per quello interno). Gli indici destagionalizzati segnano incrementi congiunturali per i beni strumentali (+3%), per i beni intermedi e per l'energia (+0,7% per entrambi), mentre i beni di consumo registrano una flessione (-0,4%). L'indice grezzo del fatturato cala, in termini tendenziali, del 2,7%: il contributo piu' ampio a tale flessione viene dalla componente interna dell'energia. Per il fatturato l'incremento tendenziale piu' rilevante si registra nella produzione di prodotti farmaceutici (+8,3%), mentre la maggiore diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,2%). Nel dettaglio, l'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario aumenta del 3,4% per i beni strumentali, del 3% per i beni di consumo (+3,9% per quelli durevoli e +2,9% per quelli non durevoli) e dello 0,5% per i beni intermedi, mentre diminuisce del 16% per l'energia. Su base annua l'indice segna le variazioni positive piu' significative nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+8,3%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+7,5%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+6,2%); le variazioni negative piu' marcate si rilevano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,2%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-4,1%) e nelle attivita' estrattive (-2,6%).

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