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Inflazione, energia e carburanti spingono i prezzi al 3,3%. “Salasso per le famiglie, ma il peggio deve ancora venire”

L’inflazione accelera ad agosto e raggiunge il 3,3% su base annua, dal 2,9% registrato a luglio. Il Codacons lancia l’allarme

Inflazione, energia e carburanti spingono i prezzi al 3,3%. “Salasso per le famiglie, ma il peggio deve ancora venire”

Inflazione, ad agosto accelera al 3,3%: energia e carburanti spingono i prezzi. I dati Istat

L’inflazione accelera ad agosto e raggiunge il 3,3% su base annua, dal 2,9% registrato a luglio. A spingere la crescita dei prezzi sono soprattutto energia e carburanti. Lo rileva l’Istat, che conferma così le stime preliminari diffuse nei giorni scorsi. Su base mensile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,5%. Il dato di agosto porta l’inflazione ai massimi da quasi tre anni. Per trovare un livello più elevato bisogna infatti tornare a settembre 2023, quando l’inflazione aveva raggiunto il 5,3%.

Energia e carburanti in forte aumento

L’accelerazione è legata principalmente alla componente energetica. Nel complesso, i prezzi dei beni energetici passano da un aumento annuo dell’11,6% a uno del 17,1%. Particolarmente marcata la crescita degli energetici regolamentati. I prezzi del gas di città e del gas naturale sul mercato tutelato passano dal +21,8% di luglio al +31% di agosto, con un aumento del 6,2% su base mensile. L’elettricità sul mercato tutelato resta invece stabile rispetto a luglio, ma registra un incremento del 9,7% rispetto ad agosto 2025. Ancora più evidente la dinamica dei carburanti. Per gli energetici non regolamentati, il prezzo della benzina passa dal +8% al +16,3% su base annua, mentre il gasolio per mezzi di trasporto accelera dal +18,8% al +26,7%. Il gasolio per riscaldamento passa invece dal +18,2% al +31,8%. Aumentano anche i prezzi dell’elettricità sul mercato libero, dal +13,9% al +18,6%, e quelli del gas di città e gas naturale sul mercato libero, dal +7,4% all’11,3%.

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La dinamica dei prezzi degli alimentari resta invece più contenuta, attestandosi a +1% ed “esercitando un freno alla crescita dell’indice generale”, si legge nel bollettino diffuso oggi. La crescita dei prezzi rallenta anche per alcune tipologie di servizi, tra cui i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e quelli relativi ai trasporti. L’inflazione di fondo diminuisce lievemente da +1,6% a +1,5%. L’inflazione media del 2026, acquisita ad agosto sale a +2,9%.

Nel dettaglio, tra le componenti che contribuiscono maggiormente all’accelerazione dell’inflazione figurano, oltre agli energetici, i beni durevoli, i cui prezzi passano dal +0,7% al +1,3%, e gli alimentari non lavorati, dal +3,6% al +3,8%. A frenare la crescita dell’indice generale sono invece i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, la cui dinamica passa dal +3% al +2,6%, e i servizi relativi ai trasporti, dal +1,6% allo 0,8%.

Il Codacons: per le famiglie conto da oltre mille euro

La fiammata dell’inflazione al 3,3% si traduce, a parità di consumi, in un aggravio di spesa annuo di 1.091 euro per la famiglia “tipo”, che sale a 1.507 euro per un nucleo con due figli. È la stima del Codacons, che commenta i dati definitivi dell’Istat relativi ad agosto. “I rincari dei carburanti e degli energetici hanno fatto impennare il tasso di inflazione, ma il peggio deve ancora venire”, avvisa il Codacons.

“L’escalation senza sosta dei listini alla pompa di benzina e gasolio e le quotazioni dell’energia in forte rialzo sui mercati faranno sentire i loro effetti sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni e servizi, portando ad un ulteriore aumento dell’inflazione in Italia”, aggiunge l’associazione. A pesare sono anche gli aumenti delle utenze. Sul mercato libero l’elettricità registra un incremento del 18,6%, mentre il gas sale dell’11,3%. Sul mercato tutelato, invece, le tariffe della luce crescono del 9,7% e quelle del gas arrivano al 31%.

“Dati che fanno temere il peggio sul fronte delle bollette delle famiglie, considerato l’avvicinarsi della stagione termica e l’incremento dei consumi di energia che si registrerà nei prossimi mesi”, conclude il Codacons.

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