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Inps, il M5S punta su Tridico. La Lega spinge per Calderone

La prossima settimana, il 16 febbraio, scade il mandato di Tito Boeri alla presidenza dell’Istituto nazionale della previdenza sociale

Inps, il M5S punta su Tridico. La Lega spinge per Calderone

di Andrea Deugeni
twitter11@andreadeugeni

Inps, che succede dopo Boeri? Il candidato del Movimento 5 Stelle per la presidenza dell’Inps è Pasquale Tridico, il padre della riforma del Reddito di cittadinanza, economista e ordinario di Politica Economica all’università capitolina Roma Tre e presentato da Luigi Di Maio prima del voto di marzo dello scorso anno come ministro del Lavoro in un governo monocolore pentastellato.

Pensioni quota 100
 

Mentre fioccano i nomi nel toto-nomine per la presidenza dell’Inps (Tito Boeri è in scadenza), ente che la prossima settimana dovrà eleggere il commissario (figura che, entrata in vigore la nuova governance collegiale post-Decretone dell’ente, diventerà presidente), fonti di Palazzo Chigi confermano ad Affaritaliani.it che i Cinque Stelle puntano su Tridico.

C’è però chi, soprattutto nella Lega, spinge per Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, consigliere di amministrazione di Leonardo e una dei principali consulenti del Carroccio per la scrittura delle regole dell’anticipo Quota 100 (inoltre, domenica la Calderone ha partecipato alla quarta edizione della scuola di formazione politica di via Bellerio).

Marina Calderone
 

Fra i nomi dei candidati che sono circolati per la guida dell’Istituto nazionale della previdenza sociale è apparso anche quello di Mauro Nori, ora consigliere del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ma ex direttore generale dell’Inps e profondo conoscitore della “macchina” dell’Istituto.