di Andrea Deugeni
@andreadeugeni
Inps, si profila all’orizzonte un altro scontro fra M5S e Lega. Mentre si avvicina la scadenza del mandato (il 16 febbraio) di Tito Boeri, le due forze della maggioranza di governo sono molto lontane dal trovare la quadra sul commissario, figura che dovrà traghettare l’istituto nazionale che eroga le pensioni nella nuova governance collegiale (il Cda sarà di nuovo composto da 5 membri) varata con il Decretone e che poi in futuro dovrebbe assumere il ruolo di presidente.

Pasquale Tridico
“Pasquale Tridico è un candidato dei Cinque Stelle e noi non lo votiamo“, ha risposto in maniera secca a una domanda di Affaritaliani.it sul tema uno dei pesi massimi della Lega che segue le questioni della previdenza e che ha voluto mantenere l’anonimato.
“Ci sono molte perplessità sul nome di Tridico“, ha precisato poi un altro dei capi del partito di Matteo Salvini.
La fonte ha confermato quanto scritto da Affari sul fatto che i pentastellati viaggiano compatti sulla figura dell’economista “padre” del reddito di cittadinanza e consigliere di Di Maio che insegna all’università capitolina Roma Tre. Ordinario di politica economica che, prima del voto di marzo dello scorso anno, il capo politico dei grillini aveva indicato come ministro del Lavoro in un governo monocolore pentastellato.
Il tempo stringe e, oltre a BankItalia che ha iniziato ad operare con un Direttorio sottodimensionato, il premier Giuseppe Conte dovrà risolvere il rebus Inps entro l’inizio della prossima settimana o l’ente da commissariare non avrà neanche un commissario.

Ma qual è la proposta della Lega per la poltrona ora occupata da Boeri? Se fino a qualche giorno fa parevano salire le quotazioni di Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, consigliere di amministrazione di Leonardo e una dei principali consulenti del Carroccio per la scrittura delle regole dell’anticipo Quota 100, pare invece che Salvini&C siano più orientati sulla figura di mediazione rappresentata da Mauro Nori, ex direttore generale dell’Inps tra il 2010 e il 2015. Dirigente che proprio per dissapori con Boeri, passò alla Corte dei Conti, diventando anche consigliere dell’attuale ministro dell’Economia Giovanni Tria.

