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Sì all’Investment Compact: tutte le novità

Sì all’Investment Compact: tutte le novità
pier carlo padoan 800 (3)

Oltre alla rivoluzione che coinvolge le banche popolari, l’Investment Compact, il provvedimento di misure di sostegno agli investimenti esteri al quale il governo ha dato l’ok, contiene altre novità.

Prima tra tutte quella relativa alla portabilità dei conti correnti. “Il costo di chiusura del conto corrente è a carico della banca e deve essere fatto in tempi rapidi. Compatibilmente con le tecnicalità dell’operazione” ha spiegato il ministro dell’Economia, Padoan. E il trasferimento dei fondi deve avvenire “al massimo in 12 giorni”.

Quanto al tax ruling, cioè la possibilità per i grandi investitori di fissare accordi con l’autorità fiscali che diano certezza dei pagamenti da fare all’Erario, il ministro dello Sviluppo, Federica Guidi, ha spiegato che “la norma non è stata introdotta, abbiamo ritenuto meglio focalizzarci su una serie limitata di articoli, altre idee serviranno per altri provvedimenti. Si è voluto dare un anticipo del ddl concorrenza che andrà dopodomani in Cdm”. “E’ un dl snello in attesa nuovo Capo Stato”, ha aggiunto Graziano Delrio.

Non entra nel decreto neppure il restyling del Fondo centrale di garanzia (che doveva essere esteso anche alle cartolarizzazioni per poter poi cedere i titoli alla Bce nell’ambito del piano di acquisti degli Abs mezzanine). Anche di questo il governo, assicura la Guidi, si occuperà “in un prossimo provvedimento”.

Il provvedimento che ha ricevuto l’ok del governo contiene anche quelle “misure che allargano i canali di finanziamento disponibili per le imprese agli intermediari non bancari”. Si tratta, ha spiegato Padoan, di “una filosofia che va nella direzione dei trend europei di unione dei mercati dei capitali”. Per le imprese, quindi “non c’è solo il credito ma finanziamenti anche da altri intermediari”. Il governo ha anche approvato l’allargamento del cosiddetto “patent box” per facilitare le imprese nelle attivita’ brevettuali.