Iran-Usa, le Borse festeggiano l’accordo
La Borsa di Milano procede in rialzo a meta’ seduta nella prima giornata di contrattazioni successiva all’annuncio di una intesa per la fine del conflitto tra Usa ed Iran. Piazza Affari segna +1% con 52.011 punti, confermando il nuovo record di punteggio sopra i 52 mila toccato al mattino in apertra.
Sul listino milanese brillano i titoli industriali e il lusso: Buzzi +4,55%, Stellantis +5,75% – oggi l’azienda ha ribadito ai sindacati la centralia’ dell’Italia nel nuovo piano industriale – Ferrari +4,82%, Brunello Cucinelli +2,06%. Bene anche i bancari e gli assicurativi: Banco Bpm +2,60%, Banca Mediolanum +2,82%, Unicredit +1,04%, Intesa Sanpaolo +1,28%, Mps +1,40%, Unipol +1,12%, Generali +2,11%. In calo i titoli energetici con la prospettiva di una crescita dell’offerta di petrolio vista la prossima riapertura dello Stretto di Hormuz: Eni -4,37%, Terna -1,46%, Snam -1,77%, Italgas -1,60%.
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Sul versante valutario l’euro procede sopra quota 1,16 dollari, sostenuto dall’ottimismo alimentato dall’accordo di pace in Medio Oriente. Gli investitori hanno continuato ad assimilare la decisione della Banca centrale europea di aumentare i tassi di interesse per la prima volta in tre anni, una mossa volta a prevenire un piu’ ampio aumento dell’inflazione guidato dall’aumento dei costi del carburante. I mercati monetari scontano ora un altro aumento dei tassi, molto probabilmente a settembre, anche se luglio rimane una possibilita’.
Gli occhi sono puntati ora sulla Federal Reserve che si riunira’ questa settimana e dovrebbe lasciare i tassi di interesse invariati, anche se gli investitori seguiranno con attenzione le nuove proiezioni economiche e le indicazioni del presidente Kevin Warsh. La moneta unica passa di mano a 1,1611 dollari (+0,37%) e a 185,98 yen (+0,34%). Dollaro/yen a 160,17 (-0,03%).
Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi continua in ribasso, a 72 punti, dopo la chiusura di venerdì scorso a 73, nella prima seduta di contrattazioni che segue l’annuncio dell’accordo per lo stop al conflitto tra Stati Uniti ed Iran. Il rendimento dei titoli di Stato decennali si attesta al 3,67%.

