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Economia
Istat, a febbraio crollano le esportazioni. Allarme del Codacons

Esportazioni extra Ue in calo a febbraio. Il dato, segnala l'Istat, registra una diminuzione del 2% rispetto al mese precedente mentre le importazioni crescono dell'1,7%. Nel complesso la bilancia commerciale chiude il mese con un surplus di 1.422 milioni di euro, piu' che doppio di quello registrato nello stesso mese dell'anno precedente (+659 milioni).

L'incremento dell'avanzo e' da ascrivere alla riduzione del deficit energetico (da -4,3 miliardi nel 2013 a -3,2 miliardi nel 2014). Il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici si riduce invece da 5 miliardi di euro a febbraio 2013 a 4,7 miliardi di euro a febbraio 2014. La flessione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue interessa i beni strumentali (-4,3%), i prodotti intermedi (-1,7%) e i beni di consumo non durevoli (-1,2%). Sono in espansione le vendite di beni di consumo durevoli (+3,5%) e di energia (+2,1%).

Dal lato dell'import la crescita congiunturale investe tutti i comparti, a eccezione dell'energia (-2,2%) e dei beni di consumo non durevoli (-0,9%). Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue si conferma comunque positiva (+2,2%) e diffusa a tutti i raggruppamenti principali di beni. Le vendite di energia (+3,2%) e di beni strumentali (+2,6%) registrano un tasso di crescita superiore alla media. Nello stesso periodo, la contenuta flessione congiunturale delle importazioni (-0,2%) e' determinata dalla forte contrazione degli acquisti di energia (-8,5%).

Al netto dei prodotti energetici, le importazioni registrano una crescita del 4,8%, particolarmente sostenuta per i prodotti intermedi (+6,9%). Su base annua, l'aumento delle esportazioni e' contenuto (+0,5%) e coinvolge tutti i principali comparti, con l'eccezione dell'energia (-18,5%) e dei prodotti intermedi (-6,6%). Al netto dell'energia l'export cresce del 2,1%. Le importazioni registrano una diminuzione tendenziale del 5,2%, trainata dal forte calo degli acquisti di energia (-23,9%), al netto dei quali l'import cresce del 7,7%.

A febbraio i mercati di sbocco piu' dinamici sono: EDA (+26,3%), Cina (+14,3%), Asean (+11,1%), Stati Uniti (+8,1%) e Mercosur (+6,9%). Le vendite verso la Svizzera sono in forte contrazione (-16%). La flessione degli acquisti riguarda Opec (-36,4%), Russia (-20,9%), India (-8,9%) e Turchia (-6,3%) mentre crescono gli acquisti da Eda (+19,6%), Cina (+12,1%), Mercosur (+11,1%) e Stati Uniti (+11%).

Il Codacons giudica "una pessima notizia" il calo delle esportazioni a febbraio, "considerato che le imprese italiane che sono riuscite a sopravvivere in questi anni di crisi lo hanno fatto proprio grazie alle esportazioni e alla domanda estera. A fronte di un crollo dei consumi delle famiglie residenti senza precedenti", afferma l'associazione in una nota diffusa a commento dei dati Istat sul commercio estero extra-Ue, "le esportazioni rappresentano l'unica ancora di salvezza per le aziende italiane e per far crescere il Pil. Nel 2013, infatti, gli altri paesi erano gia' usciti dalla recessione, a differenza dell'Italia. Ecco perche'", conclude il Codacons, "le esportazioni sono fondamentali per agganciare la ripresa, almeno fino a quando non sara' ridata capacita' di spesa alle famiglie italiane".

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