L'Eurocamera sostiene l'euro digitale: "Essenziale per la sovranità europea". Ecco come funziona il contante del futuro - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 14:15

L'Eurocamera sostiene l'euro digitale: "Essenziale per la sovranità europea". Ecco come funziona il contante del futuro

Via libera della plenaria dell'Europarlamento a due emendamenti chiave sull'euro digitale, inseriti nella risoluzione sulla relazione annuale della Bce

di Salvatore Isola

L'Eurocamera sostiene l'euro digitale: "Essenziale per la sovranità Ue"

Via libera della plenaria dell'Europarlamento a due emendamenti chiave sull'euro digitale, inseriti nella risoluzione sulla relazione annuale della Bce. I testi, a prima firma dell'eurodeputato del M5S Pasquale Tridico, rafforzano il sostegno politico al progetto, indicato come strumento "essenziale" per la "sovranità europea" nei pagamenti in un contesto di crescente incertezza geopolitica e di forte dipendenza da infrastrutture di Paesi terzi.

L'Aula sostiene inoltre la creazione di un euro digitale che offra parità d'accesso ai servizi di pagamento, mettendo in guardia dal rischio di nuove forme di esclusione per cittadini ed esercenti se la digitalizzazione fosse affidata solo ad attori privati.

Entrambi gli emendamenti sono stati approvati a larga maggioranza. Quello che rafforza il sostegno politico al progetto ha ottenuto 438 voti favorevoli, 158 contrari e 44 astensioni. L'emendamento sulla parità di accesso ai servizi di pagamento è passato con 420 voti a favore, 158 contrari e 64 astensioni. 

Come funziona il contante del futuro studiato dalla Bce

Una moneta contante, ma digitale. Moneta pubblica, su cui la Bce punta nel nome della "sovranità monetaria" in sfida alla privatizzazione dei pagamenti tramite le stablecoin sponsorizzate da Trump. E moneta 'di banca centrale', cioè un attivo che i cittadini avranno direttamente nei confronti della Bce, come le banconote, senza passare dal sistema bancario. Sono queste le caratteristiche dell'Euro digitale, cui la Bce lavora sotto la guida di un italiano ex Bankitalia, Piero Cipollone, con l'obiettivo del lancio nel 2029 dopo un progetto 'pilota' che partirebbe nel 2027.

Ma solo dopo la legislazione europea, che dovrà superare per le resistenze delle banche e delle carte di credito americane che dominano i pagamenti digitali. Con l'Euro digitale, che non vuole sostituire ma affiancare le banconote, i cittadini avranno un 'wallet' di denaro digitale su una app nel telefonino o su una 'card', con cui effettueranno pagamenti al punto vendita, si scambieranno soldi semplicemente avvicinando i telefonini o le card.

Oppure pagheranno all'estero, sia online che fisicamente, attingendo al loro 'wallet digitale', senza dover ricorrere - come accade oggi - a operatori stranieri come Visa, Mastercard, Amex o PayPal. Ogni pagamento è il trasferimento ad altri del proprio 'credito' presso la Bce: come le banconote. Verrebbe bypassato il sistema bancario, che si vedrebbe sottrarre una parte dei propri depositi. Questo solleva malumori per ovviare ai la Bce propone un limite alla giacenza di Euro digitali nel wallet: 3.000 Euro, anche se dal Parlamento Ue potrebbe uscire una cifra più bassa. Sarà comunque possibile anche effettuare pagamenti superiori a tale importo, con il 'wallet' che andrebbe ad attingere automaticamente dal conto corrente. Inoltre saranno le banche a fornire accesso alle card o app e ai potenziali servizi e prodotti che verranno poi ad aggiungersi.

La possibilità, per gli operatori europei dei pagamenti, è di riappropriarsi di fette di mercato oggi occupate dagli Usa. Ai cittadini, la Bce promette minori costi rispetto alle carte di credito. E vantaggi economici anche per i commercianti rispetto al vecchio Pos: Cipollone di recente ha stimato di attendersi costi dimezzati per i negozi. Ma, soprattutto, il vantaggio di offrire beni, o servizi, in tutta Europa che si possono pagare con un sistema unico e senza intermediari esterni, come accade invece oggi.

Le transazioni saranno possibili sia online che 'offline', senza rete. Nel primo caso, la Bce non 'vedrà' i dati dei pagamenti, ma le banche sì, come già accade oggi. Nel secondo caso, invece, i soldi passeranno da un telefonino all'altro in forma completamente anonima: non ci sarà alcuna forma di tracciabilità, con la stessa privacy del contante. Ciò rende l'Euro digitale una forma di pagamento equivalente al cash: e proprio come il contante, la Bce assicura che sarà a tutti: gratuitamente, anche agli anziani con poca dimestichezza con lo smartphone, a chi non ha un conto bancario o a chi vive in zone remote senza copertura internet.

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