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Economia
Air Force Renzi, verità da 75 milioni. Il gruppo Etihad scopre le carte

Rompendo un lungo silenzio Etihad ha deciso di dare la sua versione sul caso dell’Airbus  A340. Il leasing dell’aereo era stato stipulato nel 2016 dal governo italiano per volontà dell’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi. Tre anni e molte polemiche più tardi, l’esecutivo 5Stelle-Lega ha deciso di porre anticipatamente fine al contratto, giudicandolo eccessivamente oneroso. Una ricostruzione contestata dalla compagnia di Abu Dhabi che ripercorre la genesi dell’affare.

Il contratto di leasing dell’Airbus  A340 è stato stipulato su richiesta del governo italiano, dichiara un portavoce della società, "Alitalia è stata incluse nell’operazione e ne ha tratto beneficio dal punto di vista economico grazie alla fornitura di servizi aggiuntivi, semplicemente perché il Ministero della Difesa italiano, in qualità di operatore dell’aeromobile, aveva richiesto che la controparte dell’accordo fosse una società italiana".

All’epoca, peraltro, Etihad e Alitalia erano socie: il vettore emiratino, scrive Milano Finanza, possedeva una partecipazione del 49% nella compagnia di bandiera italiana che si era impegnato a rilanciare. Dall’operazione Airbus , in ogni caso, Etihad sostiene di aver ricavato una cifra di gran lunga inferiore alle varie ricostruzioni circolate in questi anni.

In particolare, sottolinea Etihad, il valore totale di 75 milioni di dollari dei pagamenti dovuti da Alitalia a Etihad per la durata dell’accordo rappresenta una frazione dei 168 milioni di dollari oggetto di speculazioni sui media. Come a dire, se il costo finale del leasing al governo italiano per interposta Alitalia fosse davvero stato più alto, la responsabilità non andrebbe ascritta alla società guidata da Tony Douglas.

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