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Leonardo verso il controllo di Elettronica? Il punto sul dossier che agita la difesa italiana

Fonti di mercato rilanciano l’ipotesi di una salita oltre il 50% di Elettronica da parte di Leonardo. Ma dall’azienda arriva, ad Affaritaliani, una smentita netta: “Non ci risultano operazioni in essere”

Leonardo verso il controllo di Elettronica? Il punto sul dossier che agita la difesa italiana

Leonardo-Elt, indiscrezioni su possibile rafforzamento nel gruppo della difesa elettronica. La società smentisce: “Nessuna trattativa in corso”

Secondo quanto risulta ad Affaritaliani, non ci sarebbero trattative in corso tra Leonardo ed Elettronica (Elt) per un possibile riassetto azionario nel gruppo attivo nella difesa elettronica e nella cybersecurity. È quanto afferma una fonte vicina alla società, che interpellata sulla ricostruzione circolata in queste ore ha dichiarato: “Smentiamo totalmente quanto è stato diffuso. Non ci risultano trattative in corso”.

L’indiscrezione era stata rilanciata da alcune fonti di mercato e ripresa da La Verità, secondo cui il gruppo aerospaziale guidato da Lorenzo Mariani – già presente nel capitale con circa il 31% della capogruppo Elettronica – starebbe valutando un’ipotesi di rafforzamento fino al controllo, superando la soglia del 50% attraverso un’intesa con gli altri soci.

L’azionariato di Elettronica vede attualmente la famiglia Benigni con circa il 35% e il gruppo Thales con circa il 33%. In caso di operazione, Leonardo consoliderebbe ulteriormente il proprio posizionamento nel comparto della guerra elettronica, settore strategico anche in chiave internazionale, e rafforzerebbe le proprie capacità nel segmento cyber.

Perché il dossier è considerato strategico

Il dossier non è nuovo agli ambienti industriali e finanziari: già in passato erano circolate ipotesi di un possibile riassetto, mai concretizzatesi. Elettronica rappresenta infatti uno degli attori più rilevanti nel comparto della guerra elettronica, settore diventato sempre più strategico alla luce dell’evoluzione degli scenari geopolitici e militari internazionali. L’azienda sviluppa sistemi destinati all’intercettazione, alla protezione e al contrasto delle minacce elettroniche e opera anche nel campo della cybersecurity. Un eventuale incremento della presenza di Leonardo consentirebbe al gruppo della difesa di consolidare ulteriormente le proprie competenze in un segmento considerato cruciale per il futuro dell’industria militare europea.

I numeri del gruppo

Al di là delle indiscrezioni, Elettronica attraversa una fase di crescita. Nel 2025 il gruppo ha registrato un valore della produzione pari a 515,3 milioni di euro, mentre il fatturato ha raggiunto i 401,2 milioni. Particolarmente significativo l’andamento degli ordini, saliti a 700 milioni di euro rispetto ai 470 milioni dell’anno precedente, a conferma del forte dinamismo del mercato della difesa elettronica. La società è inoltre azionista di riferimento di Cy4Gate, quotata in Borsa e specializzata nelle tecnologie per la cybersecurity e la cyber intelligence, di cui detiene una partecipazione pari al 38,4%. Per il momento, dunque, il dossier resta confinato al livello delle indiscrezioni. Da Elettronica, però, il messaggio è chiaro: allo stato attuale non risultano trattative aperte per modifiche dell’assetto azionario.

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