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Linkontro Nielsen. La Bellezza dell’Italia, Sgarbi “Più spazio ai privati nella cultura”

Linkontro Nielsen. La Bellezza dell’Italia, Sgarbi “Più spazio ai privati nella cultura”
Linkontro Nielsen 2015 tocca il tema della “Bellezza” dell’Italia e del patrimonio artistico ma anche il ruolo dei privati nel valorizzarlo
Linkontro Nielsen. La Bellezza dell’Italia, Sgarbi “Più spazio ai privati nella cultura”
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Linkontro Nielsen. La Bellezza dell’Italia, Sgarbi “Più spazio ai privati nella cultura”
Linkontro Nielsen. La Bellezza dell’Italia, Sgarbi “Più spazio ai privati nella cultura”

La Bellezza dell’Italia, il valore del patrimonio culturale come leva di crescita e motivo di attrazione verso il nostro Paese.
Ne hanno parlato in due diversi interventi a Linkontro Nielsen 2015 Vittorio Sgarbi e Maurizio di Robilant.
Uno dei temi scelti da Giovanni Fantasia nel ricco panel della due giorni di discussione, dibattito e networking in corso in Sardegna, che richiama anche ai sei mesi di Expo che richiama in Italia milioni di visitatori anche e proprio attirati dalla bellezza del nostro patrimonio artistico, culturale, paesaggistico.

“Ma le opere d’arte anche di autori meno popolari, ma universali devono essere esposte all’Expo, messe a disposizione del pubblico per arricchire i padiglioni.
Non lo hanno fatto – sottolinea Sgarbi – il padiglione Italia, pubblico, che doveva contenere l’arte, costato cento milioni, contiene solo un’opera di Guttuso. Un contenuto modesto per un contenitore multimilionario.
Invece ha fatto bene Farinetti – sottolinea il critico d’arte – che mi ha chiamato per organizzare una mostra all’interno del padiglione di Italy, privato, permettendo di portare un mosaico di arte e cultura dell’intera Italia. Centinaia di opere che provengono dalle 20 regioni per mostrare la caratteristica territoriale dell’arte.
Non è uno scandalo se i privati fanno crescere l’arte e diventano mecenati, il settore pubblico è inadeguato, impreparato ma non vuole permettere che intervengano i privati per non smuovere il sistema di potere…”

 

Condivisibile l’intervento di Sgarbi soprattutto da una platea di aziende e imprese che capiscono e valorizzano il territorio dove operano e rappresentano l’Italia nel mondo.
Il ruolo dei privati a sostegno dell’arte e della valorizzazione del patrimonio museale non solo è meritorio, ma auspicabile. Troppe opere d’arte giacciono abbandonate nei depositi per colpa di miopia burocratica.
Le aziende italiane devono crescere in Italia e, oltre alle riforme e ad un mercato del lavoro meno complicato e vessato dal carico fiscale, si può e si deve cercare “la Bellezza”