Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » L’Italia dei figli di papà: al Sud una casa su tre si eredita da vivi. Altro che merito

L’Italia dei figli di papà: al Sud una casa su tre si eredita da vivi. Altro che merito

Nel 2025 registrate 216.558 donazioni di beni immobili. Il Mezzogiorno guida la classifica per volumi, mentre gli over 76 restano i principali donatori

L’Italia dei figli di papà: al Sud una casa su tre si eredita da vivi. Altro che merito
casa in vendita

Donazioni, tengono i passaggi di proprietà: nel 2025 case e capitali restano stabili. Al Sud la quota maggiore

Nel 2025, nel nostro Paese sono state registrate 216.558 donazioni di beni immobili (erano 217.749 nell’anno precedente), mentre le donazioni di beni mobili hanno raggiunto quota 46.864 (contro le 47.085 del 2024). Si tratta di numeri che confermano come il fenomeno si mantenga “su livelli di stabilità” nell’arco degli ultimi dodici mesi, a dimostrazione di come molte famiglie continuino a fare ricorso a “uno strumento utile alle famiglie italiane per pianificare in vita il passaggio di proprietà” di immobili e patrimoni alle nuove generazioni.

È quanto emerge dall’analisi dei dati trasmessi all’ANSA dal Consiglio nazionale del Notariato, il cui rapporto sottolinea che i valori attuali restano lontani “dal picco storico del 2021 (221.642), ma superiori ai minimi del 2020 (174.754) e del 2023 (203.888)”.

Gli immobili rappresentano il 56,62% del totale delle donazioni, pari a 122.618 trasferimenti. La quota più consistente si concentra nel Mezzogiorno, con 77.419 operazioni, equivalenti al 35,7% del totale nazionale. Seguono il Nord Est con 40.337 donazioni (18,6%), il Nord Ovest con 39.849 (18,4%), il Centro con 31.438 (14,5%) e le Isole con 27.515(12,7%).

Entrando nel dettaglio regionale, la Campania guida la classifica per numero assoluto di donazioni con 27.909 casi (12,89% del totale nazionale), davanti a Lombardia (10,69%) e Sicilia (10,53%).

Il rapporto evidenzia inoltre che il 23,32% dei beneficiari delle donazioni immobiliari appartiene alla fascia d’età compresa tra i 18 e i 35 anni. La percentuale scende al 20,98% tra i 36 e i 45 anni, mentre raggiunge il valore più elevato nella fascia 46-55 anni, pari al 25,06%. I donanti, invece, sono prevalentemente persone anziane: il numero più elevato si registra tra gli over 76, che nel 2025 rappresentano il 35,14% del totale.

Dal 18 giugno 2026 è diventata pienamente operativa la riforma delle donazioni, fortemente promossa dal Consiglio nazionale del Notariato, che ricorda come, prima dell’entrata in vigore della legge, “se un acquirente comprava un immobile di provenienza donativa poteva correre il rischio che, dopo anni e pur avendo pagato tutto regolarmente, gli eredi del donante originario nell’ipotesi in cui la donazione avesse violato la loro legittima potessero chiedergli di restituire la casa, o parte di essa”.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ECONOMIA