“Quello della Francia è un risultato importante che non va visto da solo. Segue quanto accaduto in Olanda qualche settimana fa, e anche in Germania il partito populista (Afd) è sceso nei sondaggi dal 14 al 7%. Il populismo ormai sembra essere al di fuori dell’Europa, e presente solo nel Regno Unito e negli Stati Uniti. E’ una conferma dell’unità dell’Ue”. Corrado Cominotto, responsabile gestioni attive Banca Generali, commenta con Affaritaliani.it la reazione che potranno avere i mercati finanziari dopo il ballottaggio in Francia.
“Il mercato nei giorni scorsi aveva già scontato la vittoria di Macron. Lunedì le Borse potrebbe salire ancora un po’ ma potrebbero anche esserci segni negativi per prese di beneficio. Ma a parte i primi giorni, sull’azionario prevale una visione costruttiva. Passato il rumore della politica, si guarda ai dati macroeconomici che sono positivi. In Europa la disoccupazione media è tornata ai livelli del 1999 e l’aspetto della crisi sta venendo meno”.
“La parte obbligazionaria, nonostante i dati macro positivi, continua a vedere il Bund tedesco praticamente invariato da inizio anno. Sull’azionario abbiamo avuto un rally e potrebbe esserci una fase di consolidamento. Sull’obbligazionario decennale sarebbe sorprendente veder scendere i rendimenti”.
“Meglio quindi l’azionario dell’obbligazionario in prospettiva, sui bond si potrebbero cercare rendimenti interessanti su qualche corporate. Attenzione però al fai da te che è sempre un terreno minato, meglio affidarsi a gestori e professionisti”.


