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Manager/ Chi è Chemena Kamali, la stilista tedesca in pole per prendersi la direzione creativa di Saint Laurent

Dopo dieci anni alla guida creativa di Saint Laurent, Anthony Vaccarello lascia la maison parigina. Ecco chi potrebbe prendere il suo posto

Manager/ Chi è Chemena Kamali, la stilista tedesca in pole per prendersi la direzione creativa di Saint Laurent

Colpo di scena in Saint Laurent, Vaccarello lascia la direzione creativa. Kamali ha le carte in regola per prendere il suo posto

Dopo dieci anni alla guida creativa di Saint Laurent, Anthony Vaccarello lascia la maison parigina. L’annuncio è arrivato con un breve comunicato stampa nel quale il gruppo Kering ha ringraziato lo stilista belga per il lavoro svolto, riconoscendogli un ruolo fondamentale nel rafforzamento dell’identità e dell’influenza del marchio nel mondo della moda e della cultura. Il nome del suo successore non è stato ancora ufficializzato, ma nei corridoi della moda internazionale circola già con insistenza quello di Chemena Kamali, attuale direttrice creativa di Chloé e figura tutt’altro che estranea alla maison francese. La possibile successione arriva al termine di una Settimana della Moda di Parigi dominata dalle indiscrezioni sul futuro di Vaccarello, 44 anni, che negli ultimi dieci anni ha contribuito a consolidare il posizionamento di Saint Laurent tra i marchi più influenti del panorama internazionale. La sua sfilata per la primavera-estate 2027, caratterizzata da una collezione interamente dorata, presentata sotto tre monumentali lampadari e con la Torre Eiffel sullo sfondo, è stata interpretata da diversi osservatori come un possibile canto del cigno.

Chi è la stilista tedesca Chemena Kamali

Ma chi è Chemena Kamali? Nata in Germania nel 1981, Kamali si è formata nel campo del design della moda all‘Università di Scienze Applicate di Treviri, prima di trasferirsi a Londra per frequentare il Master of Arts in Fashion alla Central Saint Martins University of the Arts. Qui ha studiato sotto la guida di Louise Wilson, una delle figure più influenti nella formazione di una generazione di stilisti, conseguendo il titolo con lode nel 2007. La sua carriera si è sviluppata fin dagli esordi all’interno di importanti maison internazionali. Il primo incontro con Chloé è avvenuto durante il periodo in cui il marchio era guidato da Phoebe Philo. Kamali è poi tornata nella casa di moda francese nel 2012, assumendo il ruolo di direttrice del design durante la direzione creativa di Clare Waight Keller.

Nel 2016 è arrivato il passaggio a Saint Laurent, dove ha ricoperto l’incarico di direttrice del design del prêt-à-porter femminile sotto la guida di Anthony Vaccarello. Un’esperienza durata fino al 2023, che le ha permesso di conoscere da vicino il linguaggio estetico della maison, le sue dinamiche creative e il posizionamento del marchio nel mercato del lusso. Il 9 ottobre 2023 Kamali è stata nominata direttrice creativa di Chloé, raccogliendo una sfida importante: riportare al centro dell’identità del marchio quella femminilità spontanea, romantica e libera che ne aveva caratterizzato alcuni dei momenti più significativi. Il suo debutto in passerella, nel febbraio 2024, è stato accolto positivamente dalla critica e dagli addetti ai lavori, grazie a collezioni capaci di recuperare lo spirito bohémien della maison attraverso abiti fluidi, trasparenze, ruches e silhouette leggere.

Una visione che ha restituito riconoscibilità al marchio, facendo leva su un immaginario femminile meno costruito e più istintivo. Nei mesi successivi al debutto, Kamali ha lanciato Chloé Arts, un programma pensato per sostenere le artiste e rafforzare il legame tra la maison e il mondo della creatività contemporanea.

Anche Kamala Harris, vicepresidente degli Stati Uniti e candidata alle elezioni presidenziali del 2024, ha indossato diversi tailleur Chloé durante la campagna elettorale, contribuendo a portare le creazioni della stilista sotto i riflettori internazionali. Il riconoscimento del settore non si è fatto attendere. Nell’agosto 2024 Kamali è stata inserita tra i candidati al premio Designer of the Year del British Fashion Council, insieme a nomi del calibro di Miuccia Prada, Jonathan Anderson e John Galliano. Nel dicembre dello stesso anno il Financial Times l’ha inclusa nella lista delle 25 donne più influenti del 2024. Nel 2025 è stata inoltre nominata tra le Donne dell’anno di Harper’s Bazaar. Chissà se sarà proprio lei a prendere il timone della maison parigina dopo l’addio (a sorpresa) di Vaccarello.