Manovra 2027, Pedrizzi critica le nuove misure sul gioco pubblico: disparità di trattamento tra slot, scommesse e SuperEnalotto
Riccardo Pedrizzi, Già Deputato, Senatore e Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato commenta: “Nella Legge di bilancio 2027 il gioco pubblico paga un conto salato, troppo salato, che va ad aggravare una situazione già pesante per tutta la filiera, come ben sanno Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze), Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le associazioni di categoria che conoscono bene le difficoltà dei propri associati, gli esperti del settore, le società di ricerca e le università che si sono occupate di questo tema. Quel che è molto più grave, però, è che non tutti i giochi pagano questo conto allo stesso modo. Anzi. Slot, VLT, scommesse in agenzia, sale Bingo e Gratta e Vinci si vedono chiedere tanto e di più in termini di sacrifici. Lotto e SuperEnalotto, invece, ricevono una gratificazione/compensazione con l’istituzione di una quinta estrazione settimanale, il mercoledì, senza che ai rispettivi concessionari sia chiesto un euro di corrispettivo. Che bontà, mi verrebbe da dire”.
“La relazione tecnica, articoli 23–32, è un documento ordinato e ben argomentato. Proprio per questo colpisce che la stessa penna, così rigorosa nel prezzare ogni anno di proroga e ogni diritto di installazione, diventi improvvisamente sobria quando arriva al gioco numerico a totalizzatore. In famiglia, si direbbe, ci sono figli e figliastri“.
Chi paga: i numeri della relazione tecnica
“Gli articoli 23–28 valgono, nel 2027, circa 830 milioni di maggiori entrate a carico della rete fisica. Il criterio dichiarato è sempre lo stesso: la proroga o il diritto valgono di più, quindi si pagano di più… si dice. Senza tener conto che, non essendo stata varata la riforma del gioco fisico e non essendo stata risolta la cosiddetta “questione territoriale” (distanze e restrizioni orarie alla raccolta), nessun operatore può pensare di fare investimenti al buio e, quindi, ci potrebbero essere conseguenze negative in termini di quel gettito che, invece, si vorrebbe incrementare“.
“Ciononostante si fissano queste misure: per AWP e VLT, all’articolo 23, il PREU aumenta di un punto, con le AWP che passano dal 24% al 25% e le VLT dall’8,6% al 9,6%, per un effetto netto nel 2027 pari a 334 milioni di euro. Per le scommesse fisiche, all’articolo 26, gli oneri di proroga aumentano del 50%: 14.250 euro per ogni diritto principale e 8.550 euro per ogni diritto accessorio, con un effetto stimato di 114,5 milioni di euro l’anno. Sempre all’articolo 26, per le reti AWP e VLT, la proroga viene fissata a 150 euro per ogni nulla osta AWP e a 7.500 euro per ogni diritto VLT, per complessivi 166,5 milioni di euro l’anno“.
“Per il Bingo, all’articolo 27, viene previsto un canone articolato su 81 scaglioni di fatturato, con ricalcolo retroattivo dal 2018 e un effetto stimato di 26,1 milioni di euro. Per il Gratta e Vinci, all’articolo 28, sono previsti 188 milioni di euro per 15 mesi, attraverso una una tantum di gara rivalutata del 70%, con un effetto pari a 188 milioni. Lotto e SuperEnalotto, invece, all’articolo 29, ottengono una quinta estrazione senza alcun corrispettivo, con un incremento stimato dell’utile erariale pari a 30,5 milioni di euro. L’articolo 29 – ecco il “cadeau” a cui facevo riferimento prima – istituisce un concorso aggiuntivo il mercoledì per Lotto, SuperEnalotto e giochi collegati. La relazione stima una raccolta in più del 4%: per il SuperEnalotto 66,5 milioni l’anno dal 2028, con 20,9 milioni di utile erariale; per il Lotto 88,9 milioni, con 22,2 milioni di utile“.
“È un evidente ampliamento del perimetro della concessione, tanto che il concessionario incassa il proprio compenso su ogni euro giocato il mercoledì. Era già successo con la quarta estrazione, introdotta nel 2023 e resa stabile dal 2025. Ma se altrove ogni estensione del diritto di raccogliere gioco ha un prezzo – un anno di proroga in più per una VLT costa addirittura 2.500 euro! – qui un evento di raccolta in più alla settimana non costa nulla. La mano che ha scritto la norma diventa improvvisamente clemente!“
“Perché il legislatore non ha usato un solo metro? Se un anno di proroga per una VLT ha un prezzo, perché non deve averlo anche un evento di raccolta in più alla settimana per il gioco numerico a totalizzatore? Eppure chi scrive aveva avanzato una proposta condivisa da tanti – e non dico da chi per riservatezza professionale – oltre che da gran parte degli operatori del settore (vedi un mio articolo apparso in questi giorni sul quotidiano nazionale “La Discussione”). Perché questa proposta non è stata nemmeno presa in considerazione? Ai posteri l’ardua sentenza”.
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