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Manovra, niente tassa di 2 euro sui piccoli pacchi che arrivano dai Paesi extra-Ue: basterà il dazio europeo

Con la nuova Legge di Bilancio, il governo abolisce la tassa sui piccoli pacchi provenienti dai Paesi extra Ue

Manovra, niente tassa di 2 euro sui piccoli pacchi che arrivano dai Paesi extra-Ue: basterà il dazio europeo
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L’Italia abolisce la tassa di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti dai Paesi extra-Ue, che sarebbe scattata il primo gennaio 2027. L’articolo 30 della manovra cancella, “ai fini del coordinamento con le disposizioni” europee, il prelievo nazionale sulle spedizioni di valore non superiore a 150 euro, introdotto appena un anno fa ma mai effettivamente applicato. Una rinuncia che vale 91,3 milioni di euro all’anno, secondo le stime aggiornate della relazione tecnica. La misura avrebbe dovuto debuttare all’inizio del 2026, interessando soprattutto gli acquisti sui colossi cinesi dell’e-commerce, come Shein e Temu. Ma la sua entrata in vigore è slittata quattro volte. Nel frattempo, Bruxelles ha introdotto, dal luglio scorso, un dazio forfettario di 3 euro sui piccoli acquisti extra-Ue, al quale si aggiunge da oggi una commissione di gestione di 2 euro. 

Proprio il nuovo quadro europeo spiega la cancellazione della tassa italiana. Nella relazione illustrativa della finanziaria si richiama il nuovo Codice doganale Ue, che disciplina gli oneri per i controlli sulle merci, mentre la Commissione europea è destinata a sostenere i costi amministrativi delle dogane. Anche i conti sono stati rivisti alla luce delle nuove regole. I 91,3 milioni di mancato gettito non sono infatti la previsione originaria, ma una stima aggiornata dal governo sulla base dei dati delle Dogane di luglio e agosto, che tengono già conto degli effetti della tassa Ue. Nella relazione tecnica si calcola in circa 61,7 milioni le spedizioni annue potenzialmente soggette al contributo italiano e ipotizza un’ulteriore riduzione del 7,6% per effetto dell’aumento dei prezzi. Un andamento che trova riscontro anche nei dati diffusi da Bruxelles: nei tre mesi successivi all’introduzione del dazio, le dichiarazioni doganali relative ai piccoli pacchi sono diminuite in media di oltre il 60% nell’Ue.

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